martedì 14 dicembre 2010

le regole della casa. #1

una bella regola della casa è questa:
cerca un sacchetto piccolo, troverai solo sacchetti grandi, cerca un sacchetto grande, troverai solo sacchetti piccoli.
esiste però un modo, anche se un po' complicato, per uscire comunque sani e salvi da questo dedalo.
si tratta di mettere di tanto in tanto un sacchetto piccolo insieme a quelli grandi, e un sacchetto grande insieme a quelli piccoli. non tanti, l'ideale è un rapporto di 1:12 o 1:13.
poi bisognerà dimenticarsi di avere mischiato i sacchetti. ed infine cercare il sacchetto piccolo non dove sarebbe naturale trovare un sacchetto piccolo, ovvero insieme a tutti gli altri sacchetti piccoli, bensì dove avremmo in mente di trovare solo sacchetti grandi. e chiaramente, viceversa.

attenzione però, le cose non sono semplici come sembrano, perché quella del dimenticarsi di avere mischiato i sacchetti, è una fase molto delicata in questo processo di risoluzione del problema.
la dimenticanza non è un'azione volontaria. l'essere umano non possiede la capacità di dimenticare le cose a comando. esistono sotterfugi che la nostra mente applica all'occorrenza a livello di subconscio, facendo finta di scordarsi le cose, tuttavia i ricordi non vengono realmente rimossi, ma soltanto spostati in un angolo del cervello più difficile da raggiungere dal nostro intelletto. tutto questo per dire che è inutile fare finta di dimenticarsi, per far sì che la tecnica funzioni bisogna avere davvero dimenticato di avere mischiato i sacchetti.
ma perchè mi soffermo tanto su questo particolare? in che modo questo particolare sulla dimenticanza reale o la rimozione parziale e momentanea del ricordo assume un ruolo così determinante?
nel primo caso, la dimenticanza reale farà sì che cercare un sacchetto piccolo nei sacchetti grandi possa dare l'effetto sperato, ovvero trovare in effetti un sacchetto piccolo mischiato a quelli grandi, posto in cui non ci saremmo aspettati di trovarlo.
nel secondo caso, al contrario, faremo finta di cercare nel posto sbagliato, aspettandoci in realtà di vedere spuntare un sacchetto piccolo in mezzo a una moltitudine di sacchetti grandi. staremo quindi in tutta onestà cercando un sacchetto piccolo nel luogo in cui, sotto sotto, ci aspetteremmo di trovarlo. e pertanto, stando alla prima regola della casa, che è il punto da cui siamo partiti, cercando un sacchetto piccolo in una moltitudine di sacchetti grandi, troveremo per forza ciò che non ci aspettiamo, ovvero sacchetti grandi, perché il nostro subconscio starà cercando di ingannare l'io razionale, e la materia si plasmerà fino a fare sparire anche quel singolo sacchetto piccolo dall'insieme dei sacchetti grandi, anche se lo avevamo nascosto bene.

devo ammettere, non senza un pizzico di vergogna, che a me ben riesce questa tecnica, perché di fatto non mi ricordo mai nulla di dove metto le cose in casa, e questo rende molto più semplice il mischiare i sacchetti piccoli nei sacchetti grandi e i sacchetti grandi nei sacchetti piccoli, senza in effetti che io possa ricordarmi di averlo fatto.
c'è poi un altro problema ben più grosso, che è, quando si cerca un sacchetto piccolo, ricordarsi dove cazzo sono i sacchetti grandi, ma a questo, almeno che io sappia, non sono ancora state trovate soluzioni.



buono studio, e iscrivetevi per stare aggiornati con tante altre magiche regole della casa!

martedì 7 dicembre 2010

lo stato delle cose

prima stavo lavorando al computer, ero lì che risolvevo problemi di newslettering per l'etichetta, poi mi sono ritrovato di colpo all'Askatasuna. mi sono detto Che cosa ci faccio io qui all'Askatasuna all'ora di pranzo?
Ah no, è la mia cucina.

lunedì 6 dicembre 2010

praticamente

stavo pulendo delle taccole e mi è venuta in mente una cosa.
praticamente le taccole sono delle carrube passate in Fotoshop.


martedì 30 novembre 2010

poteva andarmi peggio

questa settimana, che poi nel frattempo che scrivo è diventata la settimana scorsa, mi è successa una cosa che vale la pena dirla, anche se mi vergogno.
anzi. forse la dico proprio perché me ne vergogno, in modo da esorcizzarla.
ad ogni modo, non stiamo qui a sindacare sul perché e sul percome mi viene da raccontare questa cosa, che in fin dei conti saranno ben fatti miei, cosa devo esorcizzare e cosa no. passiamo ai fatti.

un mesetto fa un caro amico mi ha chiesto Ma sei già stato nel nuovo negozio Apple che hanno aperto alle Gru?
fino a una settimana fa, se mi chiedevi se ero mai stato al Centro Commerciale Le Gru, ti rispondevo Si, ci sono stato una volta in tutta la vita. questa settimana ci sono tornato, quindi ora se mi chiedi se sono mai stato al Centro Commerciale Le Gru, devo rispondere Si, ci sono stato due volte in tutta la vita.
la prima cosa che ho pensato quando questo caro amico mi ha detto Ma sei già stato al nuovo negozio Apple che hanno aperto alle Gru, è stata che io sono della vecchia scuola, la scuola di quelli che al Centro Commerciale Le Gru non ci si andava perché era di Silvio Berlusconi.
credo di avere sempre avuto una coscienza civica, e che questa si trasformò in coscienza politica il 26 gennaio del 1994, medesimo giorno della discesa in campo del nostro futuro presidente del consiglio, nel chiaro intento di contrastarlo nella sua partita, senza però ottenere concreti riscontri nella vita politca del paese. per farla breve, una decina di anni dopo, con la minchia sfracellata dalle mosse e dai personaggi della sinistra, la mia coscienza politica tornò al suo primo stadio di coscienza civica e buonanotte al secchio. ma questa è un'altra storia.
facciamo un passo indietro.
il 14 settembre 1988 i Metallica suonarono And justice for all al Palatrussardi di Milano, ironia della sorte a due mesi esatti di distanza dal 14 luglio 1988, giorno in cui la Fininvest di Silvio Berlusconi acquistò il gruppo Standa e con esso la catena di ipermercati a marchio Euromercato, di cui avrebbe fatto parte anche il Centro Commerciale Le Gru, in progetto dal 1987.
citando Wikipedia, Nel 1995 Berlusconi vende il ramo degli ipermercati scorporandolo dal Gruppo Standa.
ciò significa che io dal 1988 al 1995, ho avuto il mio bel da fare a boicottare il Centro Commerciale Le Gru, poi si sa come vanno queste cose, un po' per abitudine un po' che il nuovo acquirente si era poi scoperto essere la famiglia Benetton, altri buoni pure quelli, io sono sempre rimasto della vecchia scuola, che al Centro Commerciale Le Gru non ci si andava punto e basta.

alla fine questa settimana, che poi nel frattempo che scrivo è diventata la settimana scorsa, sono andato al nuovo negozio Apple che hanno aperto alle Gru.
in realtà alle Gru dovevo fare dell'altro, ma lasciamo perdere cosa dovevo fare che poi non sono riuscito a farlo, allora mi sono girate le balle e sono entrato nel nuovo negozio Apple che hanno aperto appunto alle Gru, dove ero andato per fare dell'altro.
ormai ero lì. avevo 500 euro in contanti in tasca, che dovevano servirmi per fare quell'altra cosa che poi non ero riuscito a fare. comunque nel negozio Apple, c'erano un sacco di ragazzi giovanissimi tutti con le maglie blu, tutti esperti di prodotti della mela, tutti che ti aiutano e ti spiegano, esattamente come mi aveva detto quel caro amico.
un po' come giocare a Pac Man ma al contrario, loro sono i fantasmini e tu sei il mangiatutto, solo che dai fantasmini non devi scappare, li devi prendere. e però cosa fanno loro, girano veloci tra i tavoli, visto dall'alto sembra un labirinto di siepi ma tutto bianco e pulito in perfetto stile Cupertino, loro corrono tra iPod e MiniMac, e tu dietro, poi girano, hai quasi preso un fantasmino ma TAC! c'è un altro mangiatutto prima di te che se lo mangia e gli chiede Volevo sapere per l'iPod.
e allora ti rigiri verso gli altri tavoli, vedi un fantasmino libero, gli corri incontro e via di seguito all'infinito, manca solo la musichetta.
comunque. dopo un po' mangio un fantasmino blu, gli chiedo Volevo sapere per l'iPad. il fantasmino tira fuori il suo iPad dalla pancia e mi spiega tutto, anche abbastanza bene poi cerca di convincermi a prendere l'iPad con la connessione integrata, Sarebbe bello, gli dico, ma non ho abbastanza soldi. poi cerca di convincermi ad abbonarmi a Mobile Me per sincronizzare via Wi-Fi tutte le applicazioni Apple su tutti i miei supporti hardware, Sarebbe bello, gli dico, ma non ho abbastanza soldi. allora cerca di convincermi a fare l'Apple Care Protection Plan come cazzo si chiama, Sarebbe bello, gli dico, ma non ho abbastanza soldi.
il fantasmino blu #1 mi passa al fantasmino blu #2 che cerca di convincermi a fare l'Apple Care Protection Plan come cazzo si chiama, Sarebbe bello, gli dico, ma come ho già detto al fantasmino blu #1, non ho abbastanza soldi. Sarebbe proprio importante, incalza lui, Perché la garanzia normale dura un anno, invece con l'Apple Care Protection Plan come cazzo si chiama, se ti succede qualcosa anche il secondo anno sei protetto, e tutti quei fantasmini blu che vedi dietro al bancone ti aiuteranno per qualunque cosa senza spese aggiuntive. Sarebbe bello, gli dico, ma non ho abbastanza soldi.
Sarebbe proprio importante, ribadisce il fantasmino #2, perché vedi laggiù al bancone? c'è gente che magari ha comprato l'iPad un anno ammezzo fa e il minimo che noi chiediamo per aprire un iPad, il minimo minimo sono 200 euro, invece se hai fatto l'Apple Care Protection Plan come cazzo si chiama, magari al bancone c'è gente che ha comprato l'iPad un anno ammezzo fa e non paga assolutamente nulla. io non ho detto niente.
però ho pensato Quando arrivo a casa guardo su Google, se l'iPad è uscito a marzo del 2010 tu sei un coglione.
vabè. vado a pagare. 499 euro in contanti.
mi chiede fattura o scontrino? Scontrino, gli dico, anzi no, forse posso fatturare alla mia cooperativa.
E ma io ho già battuto, mi hai detto scontrino.
eh
e vabé
e vabé che te l'ho detto io, ma cos'è, dovevi vincere il premio Speedy Gonzales dei cassieri cliccatori?
penso un attimo, 500: 10 fa 50, x 2 fa 100, bravo Ruggero, potevi pagarlo 400 scalando l'IVA, invece l'hai pagato 500.

poi niente, vado a casa, tutto bene.

dopo 48 ore esatte, 48 ore esatte, esce un comunicato sull'Apple Store online: solo per oggi iPad a 449 euro.
bene. fammi fare il conto.
450 : 10 fa 45, x 2 fa 90, 450 - 90 fa 360. insomma potevo pagarlo 360 euro anziché 500.
in quel momento ho pensato 2 cose.
la prima, che sono un cretino, che io l'IVA non la capirò mai, e non riuscirò mai ad avere una visione commerciale di nessun aspetto della mia vita. per me pagare è un baratto, c'ho dei pezzi di carta nel portafoglio, non so perché tu possa volerli, ma te li do in cambio di un iPad. per me tutto finisce qui.
la seconda, che i due fantasmini blu sono due stronzi, che avrebbero potuto tranquillamente fare finta di nulla, e senza farsi sentire, aprire sull'iPad quell' applicazione chiamata Note, e scrivere sullo schermo, senza essere visti, Aspetta due giorni cretino, che c'è uno sconto del 10%.

insomma se c'è un modo di fregarsi con le proprie mani, stai pur tranquillo che io cerco cerco finché lo trovo.

ma poteva andarmi peggio.
potevo essere un cliente Digidesign, comprare un sistema Pro Tools HD3 da tredicimila euro, e dopo un anno leggere su qualche sito che finalmente Avid ha messo sul mercato un'urna contenente le ceneri della fagocitata Digidesign sotto forma di Pro Tools for Dummies, ovvero un Pro Tools in grado (Amen) di girare anche senza hardware proprietario per l'onesto prezzo di cinquecento banane.

lunedì 29 novembre 2010

paracetamolo in piazza

il paracetamolo da mille, quando finisce di sciogliersi nel bicchiere d'acqua non ce la fa più.
rimane sempre l'ultimo pezzo di pasticca che non ce la fa, a sciogliersi.
anche se metti più acqua, meno acqua, acqua più fredda, acqua più calda, se la giri col cucchiaino, se non la giri, cambia niente.
c'è sempre l'ultimo pezzo di pasticca.
c'è tanto di quel principio attivo lì nell'acqua che non può accoglierne altro, l'utimo pezzo di pasticca che sgomita per sciogliersi e il resto del principio attivo che ha avuto la fortuna di sciogliersi prima è lì che fa cordone attorno all'ultimo pezzo di pasticca, non la fa sciogliere.
come a una manifestazione.
- Ma siamo noi porca puttana!! dobbiamo scioglierci!!!
- Basta cazzo! ho detto ottocentocinquanta, non uno di più!
- Ma siamo gli stessi mille cazzo, mi vedi?
- Caricate! Caricateeee!

lunedì 22 novembre 2010

dove voglio arrivare

il fatto è che sono bloccato.
e io lo so, da cosa sono bloccato.
da un po' di mesi ho aderito a questa cosa qua, si chiama ALT Music Center, che il nome è anche un po' spocchioso, sarebbe tipo una scuola di musica a Torino ma con degli obiettivi interessanti, come un gemellaggio con Leeds, che sarebbe una cittadina dello Yorkshire. riassumendo il progetto in due righe sarebbe Cominciamo con dei corsi di strumenti musicali, poi facciamo dei corsi di musica d'insieme, poi dei corsi sulla produzione, poi registriamo delle band, poi andiamo a mixarle su a Leeds. il progetto non è proprio così, ma non è neppure così diverso. e quindi io sarei uno dei docenti. sia di chitarra, che anche di produzione, home recording, arrangiamento, e poi di music business. music business. se c'è uno che non ne capisce una, di music business, sono io. e cosa faccio? il docente. di music business. potrei insegnare tutte le mosse da non fare nel music business ad esempio. potrebbe essere una tecnica. la musica è l'unica mia forma di sostentamento da quando avevo diciannove anni, e non ho mai fatto un solo giorno di lavoro in vita mia che non fosse suonare. o mixare. o registrare. o arrangiare. o mandare newsletter. o scaricare degli scatoloni di dischi. o fare delle telefonate ai locali. o fare lo psicologo delle band che poi diventano famose al disco dopo, o creare profili su Facebook, o litigare con la siae. in effetti io oltre a suonare ho un'etichetta, si chiama Lady Lovely, pubblichiamo album stupendi e vendiamo pochissimo. qualche mese fa mi sono detto Ru, hai un sacco di esperienza in molte cose, anche se ti sono sempre e solo andate tutte di merda, vediamo se riesci a mettere queste cose a disposizione di ALT e magari si combina davvero questo gemellaggio con Leeds, che sarebbe una cittadina dello Yorkshire.
comunque.
la prima cosa che gli ho detto a quelli di ALT, è stata Io ho un blog, linkiamo il blog, così voi siete contenti che avete degli articoli di Ru Catania da pubblicare, e io sono contento che raggiungo una fetta di pubblico nuova, che non è la mia.
un po' di giorni fa mi scrive uno di ALT, mi ha scritto Abbiamo linkato il blog.
e da quel giorno mi sono bloccato, perché mi vengono da scrivere delle cose che con la musica non c'entrano nulla.
tutti quei temi che potrei trattare, che ne so, chitarre, amplificatori, virtual instrument, controller MIDI, il palco, i microfoni, i volumi nelle spie, i problemi legati al diritto d'autore, la diffusione in rete, il supporto fisico del CD, il free download, gli equalizzatori, i compressori, niente. non mi viene niente.

l'unica cosa che mi è venuta in mente è questa.
ieri abbiamo suonato a Genova. io suono la chitarra negli Africa Unite, una band reggae di Pinerolo, che sarebbe una cittadina del Piemonte.
ieri io sono venuto giù a Genova all'ora di pranzo, in furgone coi tecnici, sono arrivato sul posto prestissimo, dopo un po' che mangiavo del prosciutto in camerino, io e Bunna abbiamo preso un taxi per l'hotel, e io mi sono portato una banana, che avevo ancora fame.
sono arrivato in hotel sono andato in bagno e ho fatto la cacca. poi sono tornato in stanza e dopo un po' ho mangiato la banana, poi avevo la buccia della banana ho detto La butto nel cestino? Ma no, non la butto nel cestino, che prima di domani che ce ne andiamo chissà che odore fa, la butto nel cestino del bagno. sono andato in bagno, c'era puzza di cacca, ho buttato la buccia di banana nel cestino del bagno.
poi ho fatto un riposino. poi dovevamo tornare al locale per fare il sound check, sono entrato in bagno una terza volta, c'era puzza di cacca e banana.
allora ho pensato adesso mando un messaggio a T.Bone, che ieri ero in stanza con T.Bone ma lui è poi arrivato dopo, non è venuto in hotel prima del sound check, ho pensato adesso mando un messaggio a T.Bone, e gli dico prima ho fatto la cacca e poi ho buttato una buccia di banana nel cestino del bagno, gli dico di stare pronto che se poi entra in bagno, magari c'è puzza di cacca e banana. alla fine mi son distratto non gliel'ho mica mandato, il messaggio.
e nulla, siamo tornati al locale, abbiamo fatto il sound check, poi siamo andati a cena, poi abbiamo fatto il concerto, poi eravamo in camerino e mi è tornata in mente questa cosa, sono andato da T.Bone gli ho detto Già che siamo in stanza insieme, io ti avviso che in bagno prima ho fatto la cacca, poi ho buttato una buccia di banana, magari entri in bagno c'è puzza di cacca e banana, volevo anche scriverti un messaggio poi mi son distratto non te l'ho mica mandato, il messaggio.
e ci siamo messi a ridere.
poi questa mattina, adesso, mi sono svegliato alle sette e volevo proprio scriverla questa cosa qua della puzza di cacca e banana.
però mi sono detto Ma se adesso sei linkato al sito di ALT, non è che come primo articolo puoi scrivere una cosa sulla puzza di cacca e banana.
può un docente di music business, come primo articolo, scrivere una cosa sulla puzza di cacca e banana? no.
mi son guardato allo specchio mi son detto Non c'entra niente, col music business, la puzza di cacca e banana.
poi ci ho pensato bene. e ci ho pensato ancora.

e a un certo punto mi è venuto in mente che non è vero che non c'entra niente.
secondo me il music business, se ti affacci, puzza di cacca e banana.

domenica 7 novembre 2010

ad ognun la sua passione

ci sono dei piaceri, nella vita, che se uno non è proprio appassionato non può capire.
poco poco che uno non è appassionato, non si accorge neppure di essersi imbattuto in un piacere, e di conseguenza non se li gode, questi piaceri.
ad esempio, il piacere che può dare una pasta che fa schifo, mangiata da solo, la domenica sera, uno che non è appassionato di paste che fanno schifo mangiate da solo la domenica sera, non lo può capire.
non si accorge mica, che quello lì è un piacere.
invece ci sono delle persone che sono appassionate di paste che fanno schifo, oppure sono appassionate di cene solitarie la domenica sera, quelle persone lì, per una pasta che fa schifo, mangiata da solo, la domenica sera, si leccherebbero i baffi.
poi ci sono delle persone fortunatissime, sono appassionate sia di paste che fanno schifo, sia di cene solitarie la domenica sera, in poche parole hanno tutte e due le passioni insieme. ecco, quelle persone lì sono fortunatissime, quando gli capita una cena da soli di domenica sera con una pasta che fa schifo, si sentono proprio baciate dalla fortuna.
conosco un tipo che è spesso fuori casa, un mio amico, una volta è tornato a casa di domenica dopo tre settimane che era via, il pranzo gli è andata male che sua mamma si era premurata di dargli qualcosa da portare a casa, visto che lui mancava da tre settimane.
però poi la sera invece si è rifatto, che c'erano nel frigo dei tagliolini di grano saraceno, che già son cattivi di loro che sembra che li facciano metà con la farina e metà con la sabbia, ed erano pure scaduti da cinque giorni. poi aveva un po' di fagiolini cotti a pranzo, che anche i fagiolini li aveva salvati per miracolo che erano tutti marci nelle punte che erano stati nel frigo tre settimane. poi aveva anche un pezzo di formaggio che mi pare si chiami Moncenisio, che sembra un roquefort però più cattivo, di quello ne aveva ancora un pezzettino piccolo che era nel frigo da un mese.
allora cosa ha fatto lui, questo mio amico, mentre cuocevano i tagliolini di sabbia ha tagliato il formaggio ammuffito a pezzetti e lo ha fatto sciogliere in una padella con un po' di acqua di cottura, poi prima di scolare i tagliolini, che dovevano cuocere in tre minuti, invece lui, questo mio amico, li ha fatti cuocere almeno otto minuti perché siccome erano vecchi, si vede che la sabbia si era un po' solidificata e non cuocevano più. insomma prima di scolarli ha aggiunto i fagiolini insieme ai tagliolini così che si scaldassero un po'.
poi ha buttato tutto nella padella col formaggio ammuffito che nel frattempo si era sciolto, ha aggiunto un po' di olio crudo che il burro era scaduto ad agosto, io vi parlo di un fatto accaduto in novembre.
siccome era pure domenica, la prima domenica da solo, che lui, questo mio amico, era stato via per lavoro tre settimane sempre con tutta della gente intorno, allora poi mentre mangiava, lui che è appassionato di paste che fanno schifo e gli piace mangiare da solo la domenica sera, lui ha pensato Ci sono dei piaceri nella vita, che se uno non è appassionato non può capire. Ad esempio, il piacere che può dare una pasta che fa schifo, mangiata da solo, la domenica sera, uno che non è appassionato non lo può capire.


poi questo mio amico mentre mangiava gli è venuta un'idea allora è andato un attimo nel suo studio ha scritto una cosa sul computer, poi è tornato in cucina che c'era ancora un po' di pasta nel piatto e voleva finirla perché giustamente è un appassionato, allora si siede, prende la forchetta, e cosa vede sul bordo del piatto? una Nezara viridula.
che sarebbe poi una cimice verde, quelle tonte che puzzano, per capirci. allora cosa ha fatto, questo mio amico, che voleva finire il suo piatto di pasta? non si è fatto impressionare: ha preso il piatto, è andato sul balcone, ha soffiato sulla cimice, nulla. ha soffiato ancora, nulla. la cimice non se ne voleva andare.
allora poi gli ha dato una stecca con un dito, e cosa fa, la Nezara viridula che sarebbe poi una cimice verde? fa un doppio salto mortale e cade di schiena, in centro al piatto, in cima alla pasta.
...va bene tutto, però porca puttana..

venerdì 22 ottobre 2010

sale e tabasco

la rete è così, uno regala dei dischi bellissimi, nessuno dice un cazzo, uno gli cade il tabasco, standing ovation.

giovedì 21 ottobre 2010

sarà che Balistica mi ha detto di comprarmi una chitarra acustica

ho sognato che ero all'estero con la mia morosa e passavamo un controllo tipo aeroporto, o metropolitana. consegnamo i documenti, passiamo il check, poi dopo il metaldetector o quel che era, ci ridanno i documenti.
…Goodmorning sir, here you are your passports, Ruggero Catania and Norman Blake.
No aspetti, la mia compagna non è Norman Bla….
NORMAN BLAKE?????
prendo il documento mi giro Hey Norman!!
su gira un tipo insieme a un altro tipo, che poi non era affatto Norman Blake, però era proprio lui, I've got your Passport, gli dico.
avevano una bella custodia nera, bella grande, una a testa.
Well, nice to meet you I'm a huge fan of you!
cioè glielo dicevo io a lui eh, non lui a me.
e così ho conosciuto Norman Blake.

Norman Blake per chi non lo sapesse è un chitarrista bluegrass, country, insomma.
e non voglio leggere commenti di psicologia da quattro soldi che preferisco la chitarra alla figa, siamo intesi?
loro convivono benissimo nei miei pensieri. Yin e Yang.

martedì 19 ottobre 2010

ad esempio

ad esempio un segno del tempo che passa inesorabilmente, è ritrovarsi una mattina di metà ottobre a fare delle cose così, senza pensarci, con rassegnata naturalezza e invidiabile disinvoltura.
fare delle cose senza averle premeditate ma accettando che in effetti sì, era ora di farle.
fare delle cose tipo aprire l'applicazione Mail, poi cliccare in alto a sinistra su Preferenze, poi andare su Font e Colori, poi passare il mouse su Font Casella no, Font Elenco Messaggi no, Font Messaggio si, fare Seleziona, poi seguire il percorso Italiano>Helvetica>Regolare, e cambiare da Dimensione 12 a Dimensione 14.

mercoledì 13 ottobre 2010

la playlist di Lady Lovely

due arrivi molto graditi questa settimana nella playlist dell'etichetta Lady Lovely su SoundCloud:
il primo è un brano di A Dog To A Rabbit che ancora non avevamo sdoganato in rete, e ora ve lo diamo in pasto, si chiama I Can't Stay Out Of.
a mio a mio avviso il migliore dell'album. un po' ruffiano, ma a noi ci piacciono le cose ruffiane, come cantava un gruppo di mia conoscenza, "io suono POP e faccio Uh Uh!".
A Dog To A Rabbit - I Can t Stay Out Of. by Lady Lovely Label


il secondo brano lo annunciamo con immenso piacere perchè è l'ultima fatica di Testa, personaggio a noi vicino, non fosse altro che io sto a Pomaretto e lui a Porte, o qualcosa di simile, saranno dieci chilometri.
ma non solo per questo, nel progetto Testa milita anche quel Balisticone che per anni suonò con WAH Companion facendoci fare grasse risate. perchè simpatico dico, non per come suona.
- ...beeeh, amico qualche episodio sull'accordatura, vacca boia ci sarebbe in effetti da raccontare, ma questa è un'altra storia -
la canzone si intitola the Big Black Bug e spacca la merda, come si dice adesso.
vuol dire che è bella. o almeno, io intendo questo.
TESTA - The Big Black Bug remastered by TESTAmusic


non siate timidi, commentate, commentate direttamente sul player che a noi ci piace così.
loba loba

giovedì 7 ottobre 2010

la storia del rock

ieri sera sono andato a sentire gli Shellac a Spazio 211.
bello.
però io e Andrea, quando torniamo da un concerto dei Motorpsycho, parliamo tutto il viaggio dei Motorpsycho.
quando torniamo da concerto degli Shellac, parliamo tutto il viaggio di fatture e ritenute d'acconto.

martedì 5 ottobre 2010

maledetti

dice Sa, prendi la patente.
ma se prendessi la patente non avrei più tempo di scrivere sui treni, tipo adesso.
e adesso ho proprio voglia di scrivere, perché ho visto una cosa che mi son venuti dei nervosi, mi son venuti.

ieri sera ho fatto un biglietto di tipo Ticketless, quelli che fai online e non te li stampi neppure, ti danno un codice, quando arriva il controllore gli dici PUKKNG e lui ti dice Grazie. geniale.
e niente, ieri sera faccio un ticketless, questa mattina entro in stazione a Torino Porta Nuova, tutta rifatta e ripulita, arrivo davanti ai binari, c'è questo nuovo pannello enorme bello chiaro con tutte le partenze, gli arrivi, e l'ora enorme, e la data enorme, ho pensato Guarda un po' che stazione europea che han fatto alla fin fine.
poi vedo un'edicola tutta nuova scintillante, entro, c'era pieno di riviste interessanti, talmente interessanti che poi alla fine non ho comprato nulla, che Il Fatto Quotidiano l'avevo già comprato alla fermata dell'autobus, e le riviste non le ho poi prese. però mi son detto Guarda un po' che edicola europea han fatto qui nella stazione europea, alla fin fine.
guardo un po' più in là vedo una scritta Tabacchi/Tobacconist, in due lingue, non sono entrato che io non fumo, fumo pochissimo, mi son comprato il tabacco tre giorni fa tra due mesi ne butto poi via metà che sarà tutto secco. però mi son detto Guarda un po' che tabaccaio europeo, che han fatto qui nella stazione europea, Tobacconist, ci hanno scritto.
mentre rimango abbagliato da queste meraviglie manca poco che vado a sbattere in un'altra casetta, Exchange, c'era scritto, un gabbiotto con una tipa dentro che cambia i soldi, dollari, franchi svizzeri, sterline, yen, tu gli dai degli euro loro ti danno i soldi che vuoi, oppure tu gli dai i soldi che vuoi, loro ti danno degli euro, come tutte le stazioni europee che si rispettino, e allora ho pensato Guarda che pirla, adesso che abbiamo tutti l'euro mettono il cambio, che quando avevo vent'anni per andare anche solo a Briancon dovevo chidere dei franchi in banca una settimana prima. ma questo è stato il primo pensiero, che è durato davvero poco, pochissimo, in realtà poi ha prevalso il secondo pensiero che è stato Guarda un po' che gabbiotto del cambio europeo che han fatto su in questa stazione europea, alla fin fine.
dopo, ancora un po' più un là vedo scritto Super Cafe, o qualcosa di simile, non ricordo bene, mi avvicino che magari ci scappa una seconda colazione.
tutto vetri, un po' opachi un po' no, tutto un gioco di luci sulla scritta, tutto liscio, tutto di design, butto l'occhio dentro restando fuori dalla porta, vedo in lontananza il bancone e mi dico Guarda guarda che caffè europ…. no.
qualcosa non mi torna.
lo guardo da fuori, il Super Cafe e mi dico Ma io ti conosco, a te, non mi freghi.
vedo da fuori che hanno appiccicato da dentro dei fogli stampati, poi messi nei raccoglitori di plastica, e li hanno appiccicati con lo scotch sul vetro nuovo, quello bello un po' liscio e un po' opaco, per fare leggere delle cose da fuori. e già non è per niente europea questa cosa.
e allora leggo. Siete tutti invitati questa sera bla bla bla, happy hour bla bla bla, nel nostro locale bla bla bla.
in basso a destra un timbro.
Autogrill S.p.a. Torino Porto Nuovo
adesso, a parte il porto nuovo, che non sapevo a Torino ci fosse un porto, nè che fosse nuovo.
..ma Autogrill, porcaputtana. alla stazione.
non ci bastano questi ladri che tutto l'anno ci danno della merda da mangiare in autostrada facendocela pagare come stessimo mangiando da Chez le Chef, e che ci fan fare la pipì in bagni così luridi da sperare di avere presto un catetere per non dover più essere costretti a farla in Autogrill.
non ci bastava averli in autostra no? no, dovevamo metterceli anche in stazione.
allora comunque entro nel Super Cafe e mi avvicino al bancone, e capisco cosa mi aveva turbato da lontano.
eccoli. eccoli lì. tutti quanti in fila.
rustichella, lunotto, camogli, fattoria. i quattro dell'Ave Maria.

io adesso non lo so, come funzionano queste cose, non lo so com'è che uno si guadagna un posto dentro una stazione, ci saranno degli appalti, suppongo, dovrai presentare un progetto, un format, dovrai soddisfare certi requisiti.
e non lo so neppure con chi prendermela, chi è che stabilisce la gestione e l'architettura di una nuova stazione?
non dico dei treni, dico, chi è che decide quali negozi possono aprire lì dentro e quali no?
ci sarà una commissione, qualcuno avrà pur approvato un progetto, qualcuno avrà dovuto decidere chi era dentro e chi era fuori.
chi è stato? gli uomini della Bresso? gli uomini di Chiamparino? gli uomini di Cota?
non lo so.
chiunque sia stato a dare in mano alla S.p.a. Autogrill il nuovo bar della stazione di Torino Porta Nuova, deve essere scarso di sale nella zucca.
Torino qua, Torino là, Torino capitale europea, Torino Design, Torino Olimpiadi, Torino La Stampa, Torino Slow Food, Torino la regione, Torino riscopriamo la cultura, Torino riscopriamo la lingua, Torino facciamo il cioccolato buono, Torino, Torino, i famosi caffè di Torino, quelli che sono dieci anni che ci rompete i coglioni su Torinosette che c'è il caffè quello in cui ci andava Culicchia, quello in cui ci andavano i Subsonica, quello in cui si facevano i raduni di Forza Italia, il caffè aristocratico, il caffè popolare, il caffè esotico, il caffè di Porta Palazzo, il caffè dei migranti, il caffè dei calciatori.
allora facciamo la stazione europea, dentro ci mettiamo un bel caffè, a chi lo diamo in gestione?
mah, io direi, diamolo all' Autogrill S.p.a. così se uno al posto della macchina prende per sbaglio il treno, si sente a casa.


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"Mr. Holmes! ho trovato il comunicato stampa ufficiale del 2001! Era tutto scritto. Ecco, date un'occhiata qui."
"Elementare Watson. Come volevasi dimostrare, loro sapevano tutto. Un piano alla luce del sole, e dopo dieci anni Torino ne subirà le conseguenze ma nessuno saprà a chi dire grazie. L'hanno fatta franca un'altra volta.
Su, in carrozza ora! Siamo attesi per il pranzo, non vorrà certo fare aspettare i nostri commensali, vero Watson?"
"...mi perdoni Mr. Holmes... e questo documento?"
"Beh, lo pubblichi in rete e poi lo faccia sparire. E non dimentichi di vuotare il cestino in modalità sicura.
...Cocchiere, Pinerolo! Non trovate anche voi fantastico il profilo delle alpi nelle giornate di sole del primo autunno?"



mercoledì 8 settembre 2010

Bologna

Bologna non si può camminare, poco poco che uno è distratto inciampa in dei pezzi di figa.

lunedì 6 settembre 2010

tralicci per le allodole

è un paio d'anni c'è 'sta moda, io non so se vi è capitato, c'è sta moda di fare degli agriturismi sotto i tralicci dell'alta tensione.
io non lo so.
uno legge Agriturismo e dice Bella storia, l'agriturismo.
allora poi segue le indicazioni, di solito sono dei posti anche un po' isolati, fuori dal paese, allora comincia a vedere degli alberi, o che ne so, delle colline, o degli arbusti, dei fiori, delle castagne, delle cose un po' da agriturismo insomma. e dice Bella storia, l'agriturismo.
poi di solito l'ultimo pezzo uno fa delle stradine piccole, sterrate, a volte son dei viali alberati, altre volte son delle discese tutte dritte, alla fine c'è sempre uno spiazzo rotondo con della terra battuta che sarebbe il parcheggio, allora uno parcheggia, scende dalla macchina e cosa faceva, fino a due anni fa, uno che scendeva dalla macchina nel parcheggio di un agriturismo?
di solito alzava la testa per guardare il cielo, si stiracchiava, poi diceva Toh, una poiana! oppure alzava la testa per guardare il cielo, si stiracchiava, poi diceva Toh, un falco pellegrino.
adesso sono un paio d'anni che c'è 'sta moda, uno scende dalla macchina nel parcheggio di un agriturismo, alza la testa per guardare il cielo, si stiracchia, poi dice Puttana merda un traliccio dell'alta tensione, oppure alza la testa per guardare il cielo, si stiracchia e dice Puttana merda una centrale elettrica.
poi lì spesso son dei bed and breakfast, di quei posti che se uno vuole si ferma anche a dormire, e la mattina dopo gli fan la colazione.
la colazione di solito è servita in una struttura tutta particolare come che ne so, un ottagono di legno, oppure una veranda sotto le viti, oppure un cerchio di pietre a secco col tetto di bambù.
poi le tovaglie son quelle giallo scuro, tipo pizzeria, uno dice Mah. poi le fette biscottate son quelle del mulino bianco porzione singola, due fette in busta di plastica, uno dice Boh. poi uno pensa e vabbè fare le fette biscottate, ma la marmellata, sarà fatta in casa la marmellata, guarda la marmellata è quella in confezioni singole, uno dice Ah.
poi però dice massì dai, non ci pensiamo, va alla finestra, prende una bella boccata d'aria, Puttana merda, il traliccio.

allora io mi chiedo, come si apre un agriturismo?
chiederanno qualcosa questi, non so, delle sovvenzioni, degli sgravi, non dovrebbero essere ecosostenibili o ecocompatibili, o biodinamici, o biosalcazzo?
a me quando finisco in questi posti lì mi viene un nervoso, mi viene, penso che magari han pure beccato dei soldi.
uno è li che fa colazione, ci son dei libri tipo Curarsi con le erbe, oppure che ne so, Yoga e benessere, oppure che ne so, Ascolta il tuo corpo, Piccole gite in grandi valli, Le confetture della nonna, poi dopo il caffè si affaccia alla finestra pensa Puttana merda il traliccio, ho dormito sotto un traliccio.

che io non sono un funzionario comunale, nè un politico, io sono uno che sa quattro accordi in croce ma mi vien da dire, non possiamo fare che se uno va lì dove deve andare prima di cominciare dei lavori e dice Voglio fare un agriturismo, Si, dovrebbero dirgli, e dove vorrebbe farlo? Vorrei farlo sotto un traliccio.
ecco la risposta giusta sarebbe Ma sei piciu?

martedì 31 agosto 2010

DAW: il sample rate incide sulla dinamica

da uno scambio di battute su Facebook:

Ru: oggi ho scoperto che che passando da 44.1 a 96 di sample rate nella mia DAW, lo stesso identico file si comporta in modo diverso anche a livello dinamico (così dicono diversi peak meter), e ne sono rimasto affascinato come un bambino.

Michel Mazumder: Non è che sei passato da 16 a 24 bit??

Ru: NO! appunto per questo mi sono stupito! infatti subito d'istinto ho pensato, eh per forza approssimando i bit per eccesso o difetto sarà cambiata la dinamica, poi ho pensato 'Cazzo c'entrano i bit se cambio il sample rate? ...booooh! beata ignoranza...

Oli Dadda: scusa l'intrusione ma e' troppo interessante sto thread per non intervenire. Ma tu hai semplicemente convertito un file da 44.1 in 96?
Pensandoci bene i Bit definiscono la risoluzione della dinamica, cioe' in quanti pezzettini puo' essere divisa e definita l'ampiezza, ma non DOVE cadono i picchi. Se un secondo di tempo e' diviso 96.000 volte anziche' 44.100 volte, ed in ognuno di questi istanti il sampler prende lo "snapshot" dell'ampiezza dell'onda in quell'istante allora saranno diversi i momenti in cui il campionatore software del DAW fa questo lavoro. Pero' questa e' una teoria cosi' a cazzo, non so se possa influire.

L'altra cosa, forse piu' rilevante che mi viene in mente e' che a 44.1 dovrebbe essere attivo il filtro antialiasing che potrebbe essere responsabile per una differenza in ampiezza, specialmente se la registrazione e molto frizzantina. A 96KHz il filtro anche se ci fosse, sarebbe talmente nell'inudibile che non avrebbe esito.

Potresti vedere sperimentando se applicando un filtro passa basso esageraaaato (tipo a 1Khz) manualmente, PRIMA del mixdown o della conversione, rimane sempre la stessa differenza nel peak meter.

La terza e ancora piu' probabile ipotesi e che i convertitori e i plug in sono ben lontani dalla perfezione, e tutto cio' si somma in un errore minimo ma visibile.

Ru:
Oli, io opto per la tua prima versione.
è la stessa cosa che è venuta in mente a me oggi nel pomeriggio.
anche perchè la seconda già non ti seguo.
:-D
però ti confesso mosso dalla tua stessa curiosità questa mattina avevo messo un HP a 20 Hz e un LP a 22KHz e in effetti qualche centesimo di dB riuscivo a risparmiarlo.

mi son rincretinito, eccoti una tabella.
... chissà che minchia ce ne frega poi, sarà mica musica questa?!?!?!

sec-chio-ni! sec-chio-ni! sec-chio-ni!
LOL!


(parlo chiaramente dello stesso momento di picco, lo stesso transiente)

martedì 17 agosto 2010

Africa Unite giro d'agosto - giorno quattordici

che poi in realtà è il giorno quindici, che ieri abbiamo mangiato la schiaccina Babilonia.
questa sera Melendugno, poi casa.
mi han detto che vicino a casa mia, sopra Prali, è venuta la neve.
mi han detto anche che il mio gatto sta meglio. il mio gatto ha avuto la bronchite per un mese, non stava mica bene.
ecco, io devo dire, c'ho voglia, di rivedere il mio gatto.
e le montagne.
e lavarmi con l'acqua di Pomaretto.
io se devo scegliere se lavarmi con l'acqua di Pomaretto o con l'acqua di un'altro posto, io scelgo l'acqua di Pomaretto. lava meglio.

dopo se riesco vedo Sandra Caputo, che non la vedo da quindici anni, e suo fratello Luca che non vedo da venti.

lunedì 16 agosto 2010

la campagna di Tunisia

da Wikipedia
La campagna di Tunisia si combatté, durante la Seconda guerra mondiale, tra le forze alleate anglo-americane e gli italo-tedeschi, a seguito della battaglia del deserto, culminata con lo scontro di El Alamein.
(…)
In seguito alla ritirata di El Alamein (ottobre 1942) la battaglia per la Tunisia si protrasse fino al maggio 1943 e si concluse con il ritiro delle truppe dell'Asse dall'Africa verso la Sicilia. Questo ritiro aprì le porte agli anglo-americani per lo sbarco a Pantelleria (giugno 1943) e in Sicilia (luglio 1943), che portarono alla caduta del fascismo (25 luglio 1943) e all'armistizio dell'8 settembre.


nella foto: un soldato schiacciato da un masso durate la Campagna di Tunisia

giovedì 12 agosto 2010

Africa Unite giro d'agosto - giorno nove

che poi in realtà è il giorno dieci, che ieri ho avuto quella consapevolezza che i cessi del mare fan sempre schifo.

bucato sardo, stanza Catania-Baldini, 2009
scatto meglio conosciuto nel mondo della fotografia come " Lo squalo"



bucato sardo, stanza Catania-Baldini, 2010

scatto meglio conosciuto nel mondo della fotografia come "La morte nera prima delle calze"

mercoledì 11 agosto 2010

Africa Unite giro d'agosto - giorno otto

che poi in realtà è il giorno nove, che ieri abbiamo suonato in quel chioschetto sul mare.
che bello avere la gente vicina. vicina davvero, a 40 centimetri e senza palco.
divertente.
mi sembrava di essere in una di quelle foto in cui i Fugazi suonavano nelle scuole in mezzo alla gente.
o nella foto del libretto del CD dei Downset.


...era un po' una roba così insomma, anche se se non ci siamo buttati con la faccia per terra.


ora furgone, Taranto Civitavecchia. ci si imbarca a mezzanotte per la Sardegna.

in questi giorni ho avuto una visione ben precisa.
ho focalizzato una sensazione avevo più o meno da vent'anni.
a me, i cessi che uno si ritrova a dover frequentare quando è al mare, sono sempre così piccoli, caldi, puzzolenti, umidi, appiccicosi, e così privi di appendini, che sarebbero già da soli un buon motivo per non andarci mai, al mare.

martedì 10 agosto 2010

Africa Unite giro d'agosto - giorno sette

che poi in realtà è il giorno otto, che ieri mi sono bevuto la spremuta di limone col sale nel Centro di Catania.
oggi viaggio infausto.
Catania - Taranto
per essere uno spostamento infame sta andando liscio.
quello di questa sera è uno spettacolo acustico. semiacustico. insomma una roba confidenziale, che ne so.
è un gancio del nostro amico Kosmi, il dj carino, quello che piace alle mie amiche.

ringraziate la chiavetta Wind se oggi non avete immagini.
Grazie Wind, ditelo bene, Grazie Wind, ecco bravi.

lunedì 9 agosto 2010

Africa Unite giro d'agosto - giorno sei

che poi in realtà è il giorno sette, che ieri abbiamo suonato ai Mercati Generali.
bella serata, palco piccolo porta bene.
potrebbe essere un proverbio.
palco piccolo porta bene.
oppure con la virgola.
palco piccolo, porta bene.

ora mi faccio un giro per Catania.
nel pomeriggio vengono a prenderci degli amici per fare piscina e cena a Lentini.
ma sono indeciso.
voglio dire, sono a Catania, mi sa che mi faccio la serata a Catania, cosa mi faccio la serata a Lentini?
senza nulla togliere agli amici di Lentini.
però dico, abito a Pomaretto, ho un dayoff a Catania, farei bene a girare Catania, dico male?
o come dice una mia amica, Parlo male?
le prime volte che alla fine della frase diceva Parlo male?, credevo che intendesse se aveva problemi di pronuncia, o che ne so, l'anestesia del dentista, e io le dicevo No no, parli normale.
poi ho capito che con Parlo male? lei intendeva Dico bene?.
c'ho messo dei mesi, a capirlo.

domenica 8 agosto 2010

Africa Unite giro d'agosto - giorno cinque - richiamo per maiali

che poi in realtà è il giorno sei, che ieri abbiamo suonato a Donnafugata.
partiti a mezzogiorno da Ragusa, siamo quasi a Catania.
ci siamo fermati a metà strada e ci hanno rimpinzati.
-
soundcheck fatto.
hotel a Catania.
ieri sera un cacciatore ha regalato a Bunna un richiamo per maiali.
qua sotto una dimostrazione pratica.
ma non so se son capace.
sono autodidatta.



-

ecco.
come non detto.
ho litigato con le conversioni video.
vedo se riesco a postarlo dopo il concerto.
se faccio in tempo. volevo anche organizzarmi per scendere a Pachino domani.
il paese di mio padre.
mi fa un certo effetto. mi ricorda i miei nonni.


tecniche di marketing

ho controllato.
il mio primo post sul blog Veleno e anice l'ho scritto il trenta aprile 2006.
in questi anni il blog mi ha dato anche delle soddisfazioni, ma devo ammettere, l'ho curato poco.
un blog, dicono, bisogna che sia aggiornato.
bisogna che sia un diario.
bisogna che sia in divenire.
io al contrario, sono sempre stato molto discontinuo.
tre post al giorno, poi niente più per un mese.
e questo non va bene, dicono.

e allora cosa ho fatto io?
io ho deciso che ci provo, e ci provo adesso, con 15 giorni in tour con gli Africa Unite.
sono al giorno cinque, neppure male.
e pensavo che non è male neppure questa cosa, abbastanza tipica mia.
quella di avere dei tempi bislacchi.
voglio dire, scrivo su Veleno e anice dal 2006. aprile, 2006.
fanno quattro anni.
quattro anni e tre mesi.

e cosa faccio io, dopo quattro anni e tre mesi?
provo a scrivere tutti i giorni, a tenere vivo il blog.
e quando lo faccio?
dal 4 al 18 agosto.
ora, non c'è bisogno di avere fatto scienze della comunicazione per sapere che dal quattro al diciotto agosto, sul web non ci va nessuno. dal quattro al diciotto agosto la gente naviga per davvero, mica c'ha bisogno di navigare in rete.
e io, dopo quattro anni e tre mesi, quando decido di tenere vivo il blog, cosicchè tutti possano leggerlo?
dal quattro al diciotto agosto.
quando sul web non ci va nessuno.
sono tecniche di marketing.

Africa Unite giro d'agosto - giorno quattro #2

appena tornati dal concerto a Donnafugata.

qua sotto il tramonto dal giardino del castello.

sabato 7 agosto 2010

Africa Unite giro d'agosto - giorno quattro

che poi in realtà è il giorno cinque, che ieri siamo arrivati in hotel a Ragusa.
vi ho lasciati che dovevo ancora fare la cacca, farmi la doccia, asciugarmi e rimettermi la maglietta sporca.
invece alla fina la cacca non l'ho fatta, la doccia si, mi sono asciugato e in effetti ho rimesso la maglietta sporca. non era tremenda.

questa mattina sono andato con Bunna a Ibla, facendo a piedi tutta quella discesa di scale molto suggestiva.
poi granita alla mandorla con brioches.

ora è l'ora di pranzo, salto che sono un barilotto e poi alle 15 si va a montare e fare il check.
oggi e domani no backliner, alla vecchia.
non mi dispiace mica. per due date, dico.



Ibla vista dalla scalinata di Ragusa



idem come sopra

venerdì 6 agosto 2010

Africa Unite giro d'agosto - giorno tre

che poi in realtà è il giorno quattro, che ieri ho giocato a golf in ascensore.
sono le 19 e 47 e siamo appena arrivati in hotel a Ragusa.
alle 20 devo essere nella hall per andare a cena.
devo ancora fare la cacca, farmi la doccia, asciugarmi e rimettermi la maglietta sporca.
il bucato io e Baldini lo facciamo tutti gli anni in Sardegna, non in Sicilia, quindi questa sera maglietta usata.

serata libera e domani concerto.
19 e 59, vi lascio, ma vi lascio con una bella:

Teddy Boys Party in furgone!
OI! OI! OI!

Africa Unite giro d'agosto - giorno due

che poi in realtà è il giorno tre, che ieri sono andato a tagliarmi i capelli. quelli che ho.

ieri Liguria, oggi furgone tutto il giorno direzione sud, day off. domani traghetto per la Sicilia.
se non altro in hotel c'è una bella moquette verde.



giovedì 5 agosto 2010

Africa Unite giro d'agosto - giorno uno


giorno uno.
che poi in realtà è il giorno due, che ieri abbiamo provato.
questa mattina ho fatto due cose che dovevo fare .
la prima son passato a pagare Audionauta, che ho comprato un mese fa un pre microfonico della Golden Age, un clone del Neve 1073, non l'avevo ancora acceso nè pagato, adesso se non altro l'ho pagato.
la seconda sono andato a tagliarmi i capelli. quelli che ho.
un po' che sono di sesso maschile, un po' che non sono ricco, un po' che non c'ho capelli, un po' che abito a Pomaretto, son degli anni che me li taglio da solo, i capelli. quelli che ho.
invece oggi vado a pagare Audionauta e poi gli faccio Ma senti, Audionauta, dove vado qua vicino a farmi tagliare i capelli, quelli che ho?
e lui mi fa Vai qua dietro, giri in via San Donato vedi subito un parrucchiere, lo riconosci che dentro ci son solo ragazze.
Andiamo dalle ragazze, mi son detto.
esco, giro in via San Donato, ho visto subito un parrucchiere, l'ho riconosciuto che dentro c'erano solo ragazze.
entro e dico Ciao ragazze, dovrei tagliarmi i capelli, quelli che ho, e loro mi dicono Accomodati pure! e io dico Grazie, dove mi accomodo? Dove vuoi, mi dicono.
allora mi metto su una sedia vuota e aspetto.
poi a un certo punto senza farlo apposta col piede sposto una roba per appoggiare appunto i piedi, e non so se si gira, cade, o cosa, ma ha fatto un rumore, ma un rumore, sembrava la guerra. mi han guardato tutte, e una delle ragazze mi fa Tranquillo succede sempre. Ah, succede sempre, rispondo.
dopo una ragazza non quella ma un 'altra mi dice Vieni pure qua, appoggia la testa all'indietro.
e mi lava i capelli. quelli che ho.
e io penso Porca puttana chissà se preso il bancomat.
e mi lava. poi mi massaggia. e io voglio quasi dirle Guarda ci siamo capiti male mi serviva un taglio alla buona, ma prima che mi escano le parole lei mi rilava e mi rimassaggia, e io penso Ma vaffanculo, e goditela una volta nella vita!
poi mi asciuga, poi mi mette una cosa, poi mi fa cambiare sedia, poi mi taglia i capelli, quelli che ho, ed è delicatissima, poi mi sciacqua, poi mi mette un'altra roba, poi mi asciuga, poi mi taglia i peli sul collo, poi mi passa il pennello col borotalco, e io penso Chissà se ho preso il bancomat.
alla fine mi han preso 10 euro, mi son passati i sensi di colpa.
questa sera Loano. sfoggerò il mio taglio estivo, come l'ha chiamato la ragazza.
a un certo punto mi ha detto Facciamo la piega?
Non ho tempo, le ho detto io.

- - -

bel concerto.
ho pensato solo a ballare, e quando penso a ballare, vuol dire che mi sento a posto col suonare.

sabato 24 luglio 2010

fortuitamente Wind

sarà un caso.
sicuramente è un caso.
io sono sicuro che sia un caso.
e pensa te il caso, quando uno chiama la WIND e dice questa parola magica Avvocato, guarda te che dopo con la chiavetta usb ci sta attaccato delle ore per vedere se va ancora via il segnale, non va mica via, il segnale.
ma sono sicuro sia un caso.
d'altronde, son riuscito a fare cadere una forchetta in bilico su uno spigolo, dici che non può essere che a loro gli torni la linea proprio quando io dico la parola Avvocato?

tutto può essere.

per non sapere nè leggere nè scrivere, io domani prima di collegarmi mi guardo allo specchio e me lo dico. Avvocato.
Avvocato, Avvocato, Avvocato.

venerdì 23 luglio 2010

NAIF HERIN live @ ARTS ON AIR

(scroll down for english version)

ciao ciao da Lady Lovely et le sue nuove novelle belle.


NAIF HERIN
capita raramente che l'etichetta emancipata Lady Lovely si prenda la briga di presentare qualche artista che non faccia parte della sua scuderia.
questa è una di quelle volte.
qualche mese fa abbiamo avuto la fortuna di vedere la signorina Naif sul palco col basso in mano e sentirla cantare, accompagnata da una goduriosa accoppiata di batteria e chitarra.
ci è piaciuta tanto che l'abbiamo voluta nelle nostre valli, a quell'Arts On Air Festival che sentiamo anche un po' nostro.
l'anno scorso Arts On Air ha ospitato la Lady Lovely Rockin' Fest, la nostra festa, e anche quest'anno l'ultima serata di festival sarà organizzata in collaborazione con la Fondazione Caterina Farassino che noi supportiamo.
e chi suonerà quindi quest'anno al festival per la Fondazione Caterina?
Naif Herin.

siccome però sappiamo che il nostro pubblico è diffidente, cosa abbiamo pensato noi ai piani alti della dirigenza dell'ammiraglia Lady Lovely?

di farvi ascoltare il brano qua sotto.


domenica 25 luglio ore 21
Luserna San Giovanni (TO)
Arts On Air Festival
serata Fondazione Caterina Farassino
con Namb, Naif, Malecorde



l'intero incasso sarà devuloto alla fondazione.


_____________have F.U.N.







english version

there is a player above, with a song by Naif.

check it out and come to the gig! that's all.



______have F.U.N.

mercoledì 21 luglio 2010

centri fugati

aaaah che buono questo centrifugato Carota Finocchio Mela.
non sa di niente.
materie prime sopraffine.
non si sente la carota, non si sente il finocchio, e a pensarci bene non si sente neppure la mela.
un capolavoro, per uno come me che gli fan schifo le carote, i finocchi e le mele.

lunedì 12 luglio 2010

compressione

ero in rete c'era un brano così compresso, ma così compresso, che mi sembrava c'avesse il tremolo sulle chitarre, tanto pompava.
poi l'ho ascoltato meglio, in effetti c'aveva un tremolo sulle chitarre.

martedì 29 giugno 2010

storie di router

copio e incollo

"Salve,

per il sistema operativo Mac Pro 10.6 non ci sono driver disponibili.

Cordiali Saluti

Supporto NetGear"



...che dire? netto, è pulito, coinciso.
senza possibilità di replica.
limpido come l'acqua di fiume, liscio come l'olio.

quindi uno compra un router da 150 euro, 200, non so più, con una chiavetta usb che così si collega anche il fisso, e questo router in effetti funziona bene. anche la chiavetta.
poi però a un certo punto deve aggiornare il sistema operativo del computer per tutta una serie di motivi che non sto qui a tediarvi spiegandovi quali, insomma se uno passa da Mac OSX 10.5 a 10.6 da un giorno all'altro non gli funziona più il router.
o meglio.
non gli funziona più la chiavetta usb, che è il motivo per cui ha preso questa merda di router da 150 o 200 euro non so più.
solo che non è che uno ci pensa subito no?
allora comincia, disinstalla, cerca i dichi, reinstalla, non funziona, disinstalla, naviga dal portatile, scarica un nuovo driver aggiornato, mettilo sull iPod, scollega l'iPod, collega l'iPod al fisso, installa il driver, non funziona.
magari però hai sbagliato qualcosa quindi riprovi uguale uguale a prima, disinstalla, cerca i dichi, reinstalla, non funziona, disinstalla, naviga dal portatile, scarica un nuovo driver aggiornato, mettilo sull iPod, scollega l'iPod, collega l'iPod al fisso, installa il driver, non funziona.
allora leggi sui forum, trova che il driver per 10.6 non esiste ma nella chiavetta WG111v2 il driver per 10.5 non funziona su 10.6 ma che il driver per 10.4 invece funziona anche su 10.6, e forse, ma dicono Forse, anche nella chiavetta WG111v3 il driver per 10.5 non funziona su 10.6 ma che il driver per 10.4 invece funziona anche su 10.6.
allora scrica il driver 10.4 per WG111v3, installa, bla bla bla, non funziona.
si potrebbe ancora provare a scaricare il driver 10.4 per WG111v2 e vedere se gira su 10.6 con WG111v3, ma ormai ne hai due coglioni.

allora porta la chiavetta in negozio, che il negozio è aperto ma gli addetti sono in ferie allora aspetta che ti chiamino, poi un bel giorno ti chiamano La chiavetta funziona, ti dicono, Dev'essere il computer.
ma non può essere Il Computer, al massimo sarà il driver, allora dopo vai sul sito del router, registra il prodotto, si ma sei un utente registrato?
No.
Allora registrati te, poi registri il prodotto. così tu ti registri, poi dopo ti danno una password, vai su registra prodotto, metti il modello, il numero di serie, metti la data di acquisto, Non la so, la data di acquisto, la metto a caso, Data non valida. allora ne metti un'altra data di acquisto, a caso, Data non valida. allora poi ne metti una terza di data di acquisto, a caso, Data non valida. Poi ti compare una scritta, se la data non è valida, contatta l'assistenza, assistenza scritta sottolineata in blu, con un hyperlink si dice, che ti manda alla pagina dell'assistenza, allora clicchi su assistenza ti chiede Si ma sei registrato? Se non sei registrato crea un account, e ti dici Puttana merda mi hai fatto registrare te, Si son registrato, Non è vero, ti dicono loro, Contatta l'assistenza, vaffanculo, Contatto l'assistenza, No, non la contatti perchè non sei registrato.
alla fine trovi un numero di telefono di Milano, chiami l'assistenza, Buongiorno ho un problema, non è la chiavetta, non è il computer, non è il router, prima funzionava adesso no, non è che è il driver vero?
l'operatore dice Mi scriva una mail, con tutti i dettagli le rispondo al più presto, indichi l'errore e il sistema operativo.
allora poi spieghi tutto mandi una mail, anche con lo screenshot dell'errore e tutto.

e ti devi ricredere, che dici sempre che dall'estero rispondono subito, dall'Italia non rispondono mai.
perchè questa volta l'assistenza risponde dopo 1 solo minuto.
non scherzo. un solo minuto! la mia mail è delle 14,33 e la risposta dell'assistenza è delle ore 14,34.
e cosa scrive, l'assistenza?
scrive, copio e incollo:

"Salve,

per il sistema operativo Mac Pro 10.6 non ci sono driver disponibili.

Cordiali Saluti

Supporto NetGear"




ne prendo atto.
fate cordialmente cagare.


lunedì 14 giugno 2010

le sarde

ho sempre pensato che quel gusto lì, alla pasta con le sarde, glielo desse il finocchio selvatico.
invece no, glielo danno le sarde.

lunedì 17 maggio 2010

il fiore all'occhiello

è un po' che cerco un riverbero a molla per lo studio, ieri ne ho visto uno interessante su Ebay, un modello che non avevo mai visto.
si trova in UK, allora ieri scrivo tutto trullero, Hi there, what about shipping to Italy?

bene, ecco la risposta.
e adesso vaglielo a spiegare, che io c'ho pure la maglietta, Assassinate the president...


giovedì 13 maggio 2010

organizzare concerti

a me chiamare le agenzie di booking per chiedere dei prezzi, mi da così fastidio, ma così fastidio, che è come se mi dicessero Ti dispiace scendere un attimo giù in miniera?

mercoledì 12 maggio 2010

lo strano caso del cucchiaino



mi avessero chiesto di fare un calcolo della probabilità, e dire se era più probabile che io finissi a suonare coi Metallica, oppure se un cucchiaino, cadendo dallo scolaposate di adagiasse sullo spigolo del bordo del mobile dopo tre rimbalzi rimanendo in bilico su tre millimetri del suo lato obliquo, in perfetto equilibrio, ecco, me lo avessero chiesto, io a costo di sembrare spocchioso, per quel poco che so di fisica e di corpi che si spostano, e di forza di gravità, e di attrazione delle masse, e quel che invece so suonare dei Metallica soprattutto del loro primo periodo, io facendo un calcolo delle probabilità avrei detto Probabilità non ce ne sono, ma se proprio devo dirne una, credo sia più probabile che io vada a suonare coi Metallica.
invece guarda un po', suono con gli Africa Unite, senza nulla togliere...

giurin giuretta che queste foto non sono un fake, il cucchiaino dopo un volo di mezzo metro, si è fermato in questa posizione.
prendessero fuoco tutte le mie chitarre se mento!

giovedì 6 maggio 2010

Cìnesi culinaria

Samuele Pigoni, chitarrista dell' Orchestra Pellicans, si era già distinto su questo blog per le sue teorie sul Valdo-Tafarismo.
lo ritroviamo a distanza di mesi con la sua prima dimostrazione di cìnesi culinaria, ovvero l'arte di spostare i cibi senza toccarli, e per antitesi, l'arte di non spostarli pur toccandoli.

mercoledì 5 maggio 2010

la grande fortuna

fortuna che c'è Facebook, una volta a quest'ora sarei stato sul letto a leggere, o sul divano a suonare, o a vedere un concerto, o a fare l'amore con la mia morosa, o a fare l'amore con un'altra che non era la mia morosa, o a prendermi una piomba ai Muri, o a dipingere pesci enormi con la pomice acrilica, o a vedere sempre la solita vecchia videocassetta di Stevie Ray Vaughan live a El Mocambo, o a scrivere una lettera cartacea a qualche musicista famoso, o a farmi una seghina, o a parlare con qualche amico sulla panoramica, o a fare keygroups sull'Akai, o a mettere a posto, o a tagliare la frutta e la cipolla sopra un arrosto e ricoprirlo di vino per lasciarlo marinare tutta notte, o a sbirciare il sito di Indymedia, o a rileggere le lettere di Sara Rambaldi di quando avevo 13 anni, o a tagliarmi i baffi e lasciarmi le basette, o a tagliarmi le basette e lasciarmi i baffi, o a riascoltare Burattino senza fili di Bennato, o a fare con l'acquerello i bigliettini da regalare poi a Natale, o a rileggere qualche fumetto di Zanardi, o a fare un po' di esercizi sul tappetino anche se non ero capace, o al telefono con la Giulia...
invece fortuna che c'è Facebook, così sto comodo comodo sulla mia poltrona e posto un sacco di frasi interessantissime.

martedì 13 aprile 2010

quella stana connivenza #2

appena finito di scrivere il post precedente, ricevo una richiesta di amicizia da Ics Ipsilon.
stessa cosa, Mela T, bla bla bla, tipo 30 amici in comune, tipo 300 amici non comuni, tra questi spicca il logo di Forza Nuova.
Mela T, non è il Facebook di Forza Nuova, è proprio il sito di un tipo, che anzichè la foto mette il logo di Forza Nuova.
beeeenissimo.
Ignora.
Ignora Ignora Ignora.
Ignorissima.

lunedì 12 aprile 2010

quella strana connivenza facebookiana

oggi ho ricevuto una richiesta di amicizia su Facebook da parte di un albergo.
Albergo Tal Deitali.
e già mi puzzava, no, che io di amicizie commerciali tendo ad accettarne il meno possibile, tipo i ristoranti, tipo i negozi di tende, quelle robe lì, solitamente non le accetto. solitamente. i locali notturni è un po' più spinosa la questione perché rientrano in un certo senso nel mio lavoro di musicista, e quindi magari accetto anche quando non ne avrei voglia, tanto per essere ruffiano e fare un po' di comunella.
nulla, ricevo questa richiesta di amicizia qui dall'Albergo Tal Deitali e faccio per cliccare direttamente Ignora, poi guardo meglio, 79 amici in comune.
79 amici in comune? 'Sticazzi, mi dico, Mi sarò perso qualcosa.
Mela T, apri collegamento in un nuovo pannello.
Albergo Tal Deitali, 79 amici in comune.
pagine preferite:
la pagina di DJ Ross, che non so chi cazzo sia, la pagina di Renato Zero, che mi fa schifo, la pagina di Deodato Scanderebech, la pagina di Piossaco...
no no no aspetta, ricapitoliamo.... DJ Ross, Renato Zero, Deodato Scanderebech....
Scanderebech?
bon dai, sarà un caso di omonimia...
guardo il simbolino, è tondo e giallo, e c'è scritto Al centro con Scanderebech.
scusa. sicchè sono amico di 79 persone che hanno per amico un albergo, che poi già avere per amico un albergo, voglio dire, ma lasciamo perdere, sicchè sono amico di 79 persone che hanno per amico un albergo che ha tra le 5 pagine preferite la pagina del politico Scanderebech?
allora vado su Deodato Scanderebech, Mela T, apri collegamento in un nuovo pannello, no no, è proprio lui.
orientamento politico: Moderato
orientamento religioso: Cristiano-Cattolico
musica preferita: Pizzica, Pooh, Equipe 84, Camaleonti, Battisti.

sono basito.
allora vado su 79 amici in comune, Mela T, apri collegamento in un nuovo pannello, voglio proprio vedere chi sono.
credevo conoscenti, fans, sconosciuti insinuati viscidamente tra gli amici.
no no. ci sono tutti.
amici di infanzia, giornalisti musicali antipatici, dj, speaker radiofonici, quelli che suonano con me, quelli che hanno suonato con me, ex amanti, qualche amico gaio, valdesi perbene, pastori protestanti, negozi di dischi, musicisti che ho prodotto, musicisti che non ho prodotto, attivisti di radio alternative, punk bestia, teatri, backliner, storici locali underground, inventori di decennali slogan antagonisti made in Torino, e molto altro. toh, guarda, c'è addirittura quella signorina lì che è venuta a ballare una sera a Pinerolo per dire a tutti che si era candidata, ma non dalla parte di Scanderebech, dalla parte opposta.
tutti amici di questo Albergo che ha tra le pagine preferite Scanderebech, un Moderato Cristiano Cattolico amante della pizzica, dei Pooh e dell'Equipe 84.

un ultimo sforzo.
punto il mouse sul sito ufficiale di Scanderebech, Mela T, apri collegamento in un nuovo pannello.
eccomi sul sito del nostro eroe:
uno sguardo alle sue dichiarazioni e mi sento subito più sereno.
infatti egli, il nostro eroe, così ci rincuora:
"Il sostegno degli amici come Pippo Franco è, per me, la prova che ho fatto la scelta giusta, creando il mio nuovo partito"

torno alla richiesta di amicizia e clicco Ignora

venerdì 9 aprile 2010

diventa oro

l'altro giorno il papà di un noto personaggio pubblico italiano è entrato con spocchia negli uffici del management di suo figlio dispensando aforismi riguardanti il fatto che suo figlio, tutto quello che tocca diventa oro.
a me mi è venuto da pensare che anche io sono un po' così, come quel noto personaggio pubblico italiano che tutto quello che tocca diventa oro.
solo che nel mio caso, al posto dell'oro c'è della merda.

domenica 4 aprile 2010

#1 - non fidarsi

l'altra sera ero in un locale, ho conosciuto una ragazza molto giovane.
anzi no.
l'altra sera ero in un locale, ho conosciuto una ragazza troppo giovane.
bella, bellissima.
l'altra sera ero in un locale, ho conosciuto questa ragazza troppo giovane, bella, bellissima, che a un certo punto mi fa Ma tu quanti anni hai?
Trentaquattro, le dico.
Ah, fa lei, cazzo davvero? sembri più giovane.
credevo di aver sentito male le ho detto Come scusa?
mi fa No, dico che sembri più giovane.
dopo ho fatto un giro per il locale, c'era un posto facevano l'assenzio.

martedì 30 marzo 2010

il concetto bressiano di astensionismo cosmico

sviluppo di un tema da uno scambio di post su Facebook

tema:
"il voto a Grillo è una forma di protesta paragonabile all'astensionismo". (M.B.)
ok, è assodato, la Bresso non capisce una minchia.

sviluppo:
un voto di protesta o di rottura è una cosa, l'astensionismo un'altra. non voglio aprire la parentesi se votare 5 stelle sia stato saggio o meno, ma intendo dire che la Bresso, non solo non ha preso in considerazione a priori, in questi anni, l'ipotesi di essere più sensibile a certi aspetti della cosa pubblica (una a caso, lo sviluppo sostenibile), ma neppure a posteriori si è degnata di riconoscerne quantomeno l'esistenza, di fronte a un dato come il 4% a questo movimento.
posso sforzarmi di immedesimarmi, metti che a priori non abbia voluto vedere l'importanza di un movimento di rottura... ma sostenere, a posteriori, col dato del 4% in Piemonte e il 7% (!) in Emilia, che il valore di questa cosa sia totalmente nullo e solo una provocazione, mi pare un po' una cagata.
quel 4% per lei non sono le manganellate in testa ai sindaci ai presidi NO TAV e neppure il fatto che lei sia in politica dal 1976 (cazzo, io nascevo), per lei quel 4% sono esattamente come l'astensionismo, cioè come gente che non è andata a votare perchè ieri era che ne so, a fare un pic nic.
anche no.
poi apri wikipedia e scopri che ha pure scritto dei grandi libri, mo vè?
ha scritto:
Il bilancio e le politiche strutturali della CEE (con altri autori), Le Monnier, Firenze, 1979;
Pensiero economico e ambiente, Loescher, Torino, 1982;
Valutazione Ambientale e processi di decisione, con G Gamba e A. Zeppetella, Roma, 1992;
Ambiente e attività produttive, 1992, Milano, Franco Angeli;
Per un'economia ecologica, NIS, Roma, 1993.
Economia ecologica, ISBN 88-16-43102-4, Jaca Book, 1997.

mi vien da dire che o ha scelto dei titoli che non c'entravano un cazzo col contenuto, oppure col passare degli anni si si è ficcata tutto in quel posticino lì, hai capito quale.

lunedì 29 marzo 2010

siam ben messi

io non ho la televisione.
anzi. ad essere sincero ne ho una rotta, che appartiene a mia madre, e ce l'ho su un mobile, incastrata dietro al divano.
quindi A, non si vede, B, non funzionerebbe manco se si vedesse.
detto questo.
nel pomeriggio ho installato un plug-in su Safari per vedere in diretta i risultati delle elezioni sul sito della Rai.
e quindi è qualche ora che faccio zapping tra varie pagine aperte sul web.
il sito del Ministero degli Interni, il sito della Rai, il sito della Stampa, Repubblica, Corriere della Sera, Twitter, Facebook e balle varie.
a parte una incongruenza incredibile, che non si sa come mai La Stampa riporta praticamente gli stessi risultati del Ministero degli Interni, mentre la Rai ha dei risultati diversi di parecchi punti, sempre a favore del centrodestra.
vabbè ma non volevo dire questo.
volevo dire che poi ero lì sul sito della Rai, adesso non c'è più lo speciale elezioni, c'è una cosa che si chiama (credo) L'isola e poi...
non so se lo conoscete, credo sia una sorta di commento alle puntate de L'isola dei famosi
beh nulla, volevo dire, di cosa cazzo stiamo parlando?
della Bresso o di Cota? stiamo parlando se piazzare o no un solo consigliere a cinque stelle?
no.
stiamo parlando di Isola e poi...
insomma volevo dire, siamo a un punto di bassezza tale che no, non possiamo farcela.
in nessun caso.
merda siamo e merda resteremo.
è proprio umanamente che non possiamo farcela.
facciamo schifo, facciamo cagare, in televisione danno L'Isola e poi..., che cosa vuoi che vinca, e che differenza vuoi che faccia?
facciamo cagare punto e basta.

lunedì 22 marzo 2010

The Fall Of 1960 - l'ultimo dei Canadians in anteprima

ad essere sinceri la WAH Companion con i Canadians c'ha suonato una sola volta, a Verona, perchè il tipo che organizzava un festival, che poi ora adesso questo tipo lavora come booking delle band Lady Lovely, guarda come è piccolo il mondo, comunque quersto tipo ci ficcò da spalla.
i Canadians erano in pieno momento up, e per di più giocavano in casa.
ad essere ancora più sinceri, poi a vederli da sotto quella volta lì noi della WAH ci siamo detti Bah.....
proprio così ci siamo detti, Bah....
poi li avevo rivisti tempo dopo all'Hiroshima, e non avevo più detto Bah, avevo detto Eh...
prorpio così avevo detto, Eh...

poi qualche mese fa ho visto che questo personaggio qua, Massimo Fiorio, che si chiama proprio Fiorio, come quel noto bar di Torino dove si diceva ci andasse sempre Culicchia, guarda com'è piccolo il mondo, questo personaggio qua spopola su internet si chiama Dietnam, su internet, sui dischi invece si chiama Massimo Fiorio, bassista dei Canadians.
e a seguirlo su internet, le cose che scrive mi garbano, alcune mi interessano, altre mi fanno ridere, poi mentre mixavano il disco dei Canadians, lui si metteva lì con la webcam a farsi i cazzi suoi e io dall'altra parte ero lì mi facevo i cazzi miei.
ogni tanto poi gli scrivevo Bello lo Space Eco, e lui non rispondeva.
oppure dicevo Ma quella è una pianola Rodeo? e lui rispondeva, mi faceva fare il giro guidato dello studio e mi faceva vedere tutte le pianole.
mi son divertito.
poi un giorno, l'ho beccato fare la torta salata davanti alla webcam.
e mi ha fatto talmente ridere che gli ho detto caro Dietnam, da oggi comprerò tutti i vostri album.

si tratta di fare ballotta?
eccheccazzo, facciamo ballotta!

cari amici, siamo lieti di ospitare in anteprima il nuovo album dei Canadians che uscirà il 9 aprile per Ghost Records.

The Fall of 1960




<a href="http://ghostrecords.bandcamp.com/album/canadians-the-fall-of-1960">A Great Day by Ghost Records</a>

sabato 13 marzo 2010

gli olandesi

io non lo so, uno incontra delle rock band olandesi in hotel, Good morning, ti dicono senza sapere chi sei, Nice to meet you, ti dicono dandoti la mano senza sapere chi sei, Have fun tonite and have a nice gig, ti dicono senza sapere chi sei, We're moving to Bologna, ti dicono senza che nessuno glielo abbia chiesto, I'm the bass player And me I'm the engineer, ti dicono senza che nessuno glielo abbia chiesto.
io quando incontro delle rock band olandesi in hotel, mi vien da pensare che noi siam proprio dei coglioni.

giovedì 4 marzo 2010

alla conquista della FNAC

et voilà Betzy in bella mostra negli espositori della FNAC di via Roma a Torino.


vabbè, si vede nu gazz, ma ci son 2 file di Betzy con la scritta Novità e il simbolo della bomba e la presentazione sotto.
bella lì.

sabato 27 febbraio 2010

A Dog To A Rabbit - OUT NOW!


(scroll down for english version)

A DOG TO A RABBIT NEI NEGOZI




L’album più compatto uscito per la label emancipata Lady Lovely

trova il negozio più vicino a te

clicca sopra per trovare A Dog To A Rabbit e le altre uscite distribuite Audioglobe.




HAI QUALCHE DUBBIO?

BLOW UP (7/8 su 10)
un disco fiero ed esuberante che ci ricorderemo per un pezzo

BEAT MAGAZINE (8 su 10)
la forza schietta dei Nirvana venata di un’oscurità figlia di Alice In Chains

SOUND AND VISION (8+ su 10)
Veramente nuovi e veramente grandiosi

SONICBANDS.IT (8,5 su 10)
Difficile trovare un difetto a questo lavoro

KRONIC (3 su 5)
Rock puro e duro sulla scia dei Queens Of The Stone Age

MAGMUSIC
una formazione grunge capace di macinare note come uno schiacciasassi

BEATBOPALULA
Forte come un cane che ringhia, morbido come il pelo di un coniglio d’angora

ROCKAMBULA (4 su 5)
la durezza asciutta americana unita al garbo inglese

NERDSATTACK

gradevole e compatto

SALTINARIA (8 su 10)
E’ perfetto questo disco: sporco quanto basta, grezzo e diretto come deve essere il vero rock e dolce senza smancerie quando il momento lo dichiara giusto


non ti fidi di Andrea Pomini? tranquillo, non sei il solo! ecco cosa scrive di A Dog To A Rabbit su una nota rivista:
RUMORE (5 su 10)
c’è davvero poco in questi undici pezzi per cui valga la pena di spendere del tempo o dei soldi


(risate dal loggione tipo Statler and Waldorf del Muppet Show)






siccome qui in Lady Lovely siamo magnanimi, l'abum potete ascoltarvelo tutto gratuitamente cliccando qui sotto, così decidete voi se vale la pena comprarlo, quando avrete un deca nei pantaloni.
FREE STREAMING - last.fm




e se qualcuno dovesse storcere il naso, ditegli che può scaricarsi gratuitamente ben due brani da quest'altro link:
FREE DOWNLOAD - SoundCloud.com





PROSSIMI CONCERTI

giovedì 4 marzo - BETZY - Neon, Rimini, ore 19
giovedì 11 marzo - A DOG TO A RABBIT + BETZY - Giancarlo Murazzi, Torino, ore 22
sabato 13 marzo BETZY - Espresso Italia, Pinerolo (TO), ore 19
domenica 21 marzo BETZY - Ca' Verde, Sant' Ambrogio di valpolicella (VR), ore 16
mercoledì 5 maggio BETZY - Casa 139, MIlano, ore 22



BOOKING

siamo contentoni di segnalarvi due nuove collaborazioni per i live di tutte le band dell'etichetta emancipata Lady Lovely, ovvero A Dog To A Rabbit, Betzy e WAH Companion.

TOUR MANAGEMENT

Ugo Mazzia +39 3355227328
Skype: ugo.mazzia
e-mail ugomazzia@fastwebnet.it

BOOKING

DOC LIVE
Alessandro Formenti +39 3492109724
e-mail alef@docservizi.it
web: www.myspace.com/doclivevr


________have F.U.N.








english version



A Dog To A Rabbit is finnally out!




2 songs are available for free download right now @ SoundCloud !



upcoming shows: see below!

___________have F.U.N.










venerdì 26 febbraio 2010

manco farlo apposta (poi però magari son solo io che penso troppo)

prima stavo chattando con Benz, mi ha detto Bello Betzy.
Grazie.
E come va? mi ha chiesto.
Va bene, piace a tutti tranne a uno.
Chi? mi ha chiesto.
Rockerilla.
Che poi è strano, ho aggiunto, avrei detto che Betzy sembrava fatto apposta per piacere a Rockerilla, che avrei scommesso che sarebbe piaciuto a Rockerilla e avevo invece paura di Rumore o altre testate che invece lo han promosso. invece poi alla fine, per ora, Rockerilla è l'unico che l'ha segato. manco farlo apposta.

poi allora Benz mi fa E A Dog To A Rabbit, come va A Dog To A Rabbit?
Va bene, piace a tutti tranne a uno.
Chi? mi ha chiesto.
Rumore.
Che poi è strano, ho aggiunto, avrei detto che A Dog To A Rabbit sembrava fatto apposta per piacere a Rumore, che avrei scommesso che sarebbe piaciuto a Rumore e avevo invece paura di Rockerilla o altre testate che invece lo han promosso. invece poi alla fine, per ora, Rumore è l'unico che l'ha segato. manco farlo apposta.

poi allora gli ho detto Benz, sai cosa?
Cosa.
Mi ci hai fatto pensare ora.
Betzy che è in stile Rockerilla, Rockerilla è l'unico che l'ha segato.
A Dog To A Rabbit che è in stile Rumore, Rumore è l'unico che l'ha segato.
ognuno scrive un po' il cazzo che gli pare, mi sembra anche giusto.
eppure è come se ci fosse una sorta di masochismo, che questi hanno uno stile, una linea editoriale, una scuola di pensiero, poi se per caso arriva qualcosa dall'Italia che si avvicina a quella roba lì, allora no, mazzate sui coglioni.
a me sembra neppure del sadismo, mi sembra prorpio del masochismo.
mi sembra un po' darsi una martellata sui coglioni da soli.
mi sembra un po' Povera Italia.
mi piace la pizza, mi piace la pizza, mi piace la pizza, Ecco la Pizza, Che schifo la pizza.
mi piaccion le cozze, mi piaccion le cozze, mi piaccion le cozze, Ecco le cozze, Che schifo le cozze.
le uniche due recensioni negative su non so quante... cinquanta, per ora?
manco farlo apposta...