cose di un chitarrista della Val Germanasca e della sua etichetta emancipata che rispondeva al nome di Lady Lovely
venerdì 27 giugno 2014
venerdì 9 maggio 2014
The Leading Guy - Oh Sister!
Eccolo.
Il nuovo arrivato in casa Lady Lovely in collaborazione con ReddArmy.
Si chiama The Leading Guy.
Ed è molto fico.
Oltre ad essere in free download.
Il nuovo arrivato in casa Lady Lovely in collaborazione con ReddArmy.
Si chiama The Leading Guy.
Ed è molto fico.
Oltre ad essere in free download.
mercoledì 26 marzo 2014
...And Justice For Jason
Fa strano, dopo 26 anni che ascolti un album senza basso.
Ma bella lì.
mercoledì 19 marzo 2014
Lady Lovely Studio & Dubomatic: the perfect match
Believe it or not, this is an homemade spring reverb.
The new Lady Lovely Studio is coming soon in Brussels, merging equipment and gears from Lady Lovely Studio and Dubomatic Mixing Room.
Stay tuned!
The new Lady Lovely Studio is coming soon in Brussels, merging equipment and gears from Lady Lovely Studio and Dubomatic Mixing Room.
Stay tuned!
martedì 18 marzo 2014
L'insostenibile leggerezza dell' helpdesk
L'utilissima chat con esperti dei servizi web a pagamento, aperta 24 ore su 24, tutti i giorni della settimana.
Per qualunque evenienza.
#ITexpertwebconsultantSEOaccountmanager.
Per qualunque evenienza.
#ITexpertwebconsultantSEOaccountmanager.
venerdì 14 marzo 2014
Discrepanze tecnologiche
"L’uomo è andato sulla Luna prima ancora che a qualcuno venisse in mente la semplicissima idea di mettere le rotelle alle valige.
Incredibile, no?"
Io non sono un fan degli oroscopi.
Fondamentalmente non me ne frega una mazza.
Ma questa l'ho rubata a Rob Brezsny sull'Internazionale di questa settimana.
La trovo bellissima.
A me non me ne frega una mazza, ma se vi interessa saperlo, si riferisce al segno del cancro.
E comunque no, non è il mio segno.
Incredibile, no?"
Io non sono un fan degli oroscopi.
Fondamentalmente non me ne frega una mazza.
Ma questa l'ho rubata a Rob Brezsny sull'Internazionale di questa settimana.
La trovo bellissima.
A me non me ne frega una mazza, ma se vi interessa saperlo, si riferisce al segno del cancro.
E comunque no, non è il mio segno.
martedì 11 marzo 2014
martedì 19 novembre 2013
La malinconia dell'editing
Fare editing sulle cose scritte, è come farlo su quelle registrate.
Fa male al cuore, tagliare delle parti venute bene.
Ma ogni tanto devi tagliare una buona battuta per dare aria a quella prima o a quella dopo.
Non importa quanto sia buona, devi tagliarla via per forza.
O come quando si fa un mix, che devi metterti lì e rimpicciolire tutto, fare i suoni sempre più piccoli e sempre più bucati, sempre più brutti, perché da belli prendono troppo spazio nello spettro.
Fa male al cuore, tagliare delle parti venute bene.
Ma ogni tanto devi tagliare una buona battuta per dare aria a quella prima o a quella dopo.
Non importa quanto sia buona, devi tagliarla via per forza.
O come quando si fa un mix, che devi metterti lì e rimpicciolire tutto, fare i suoni sempre più piccoli e sempre più bucati, sempre più brutti, perché da belli prendono troppo spazio nello spettro.
martedì 5 novembre 2013
Pomplamoose - Nuovo video
No, vabbè.
Conte è un genio.
E Nataly gli sta dietro.
A mio avviso, i migliori.
Ogni volta che vedo un video di Jack Conte,
dopo mi viene voglia di spegnere tutto,
che tanto non c'è più niente da vedere.
Conte è un genio.
E Nataly gli sta dietro.
A mio avviso, i migliori.
Ogni volta che vedo un video di Jack Conte,
dopo mi viene voglia di spegnere tutto,
che tanto non c'è più niente da vedere.
martedì 29 ottobre 2013
Tempo & Pitch Relation Tutorial in Studio One 2
A friend of mine was looking for a plug-in to do that dirty job:
Slowing down (or speed up) master tempo in a DAW, while changing the key.
Obviously choosing the time change and the key, this is the point.
I don't think this plug in already exists, if I'm wrong, just let me know, thanks!
This is a quick overview about how you can do that in Presonus Studio One 2 but it's nearly the same with any DAW.
1- You have the original audio part on a track playing at 120 bpm, in sync with the grid.
2- Open a new Master Tempo Automation lane and do your change. Let's say from 120 to 80 bpm. Be sure your audio file is set to Timestretch, or any other option your DAW let your file follow the Master Track Automation
3- Bounce the result in a new track. You will have a new audio file sounding timestratched, but it is a brand new audiofile, no more a real time automation on its speed.
4- Load the bounced file in a sampler, in Studio One it is called Sample One, it can be whatever. Modern samplers will set automatically in a normal playing mode on a C3, you shouldn't have any trouble with that. Draw a C3 in your MIDI editor to play the sample
5- Add an Automation Lane for the Pitch or Tune parameter of your sampler and draw the line you want. In this example, I pithced it down about 1 tone in the time of 2 bars, while the Master Track time is changing from 120 to 80 bpm
6-Bounce the Sampler sound on a new track. You have now a brand new file pitching down of 1 tone.
7- Use the Audio Bend Tool of you DAW to fix the transients to your grid, because it won't be in sync yet, and it is pretty obvious, 'cause the sampler pitch parameter does not care about your DAW Automation. 3 new sync points (the blue lines) were enough for me here, but it really depends on stretch and pitch changes relation and on your audio source (if it is a liquid sound, just the new end point will be ok, while a rhythmic pattern will need much more work to be linked to the tempo).
8- For the followings bars, don't use this crap of file converted 10 times, but keep your original file that were used to play at 120pbm and at normal key. Change the key 1 tone down, and stretch it to his normal grid duration, 2 bars or what.
I hope it helps. I suppose I won a champagne bottle from my friend. If you have better solution, you're welcome to this blog.
This is a quick overview about how you can do that in Presonus Studio One 2 but it's nearly the same with any DAW.
1- You have the original audio part on a track playing at 120 bpm, in sync with the grid.
2- Open a new Master Tempo Automation lane and do your change. Let's say from 120 to 80 bpm. Be sure your audio file is set to Timestretch, or any other option your DAW let your file follow the Master Track Automation
3- Bounce the result in a new track. You will have a new audio file sounding timestratched, but it is a brand new audiofile, no more a real time automation on its speed.
4- Load the bounced file in a sampler, in Studio One it is called Sample One, it can be whatever. Modern samplers will set automatically in a normal playing mode on a C3, you shouldn't have any trouble with that. Draw a C3 in your MIDI editor to play the sample
5- Add an Automation Lane for the Pitch or Tune parameter of your sampler and draw the line you want. In this example, I pithced it down about 1 tone in the time of 2 bars, while the Master Track time is changing from 120 to 80 bpm
6-Bounce the Sampler sound on a new track. You have now a brand new file pitching down of 1 tone.
7- Use the Audio Bend Tool of you DAW to fix the transients to your grid, because it won't be in sync yet, and it is pretty obvious, 'cause the sampler pitch parameter does not care about your DAW Automation. 3 new sync points (the blue lines) were enough for me here, but it really depends on stretch and pitch changes relation and on your audio source (if it is a liquid sound, just the new end point will be ok, while a rhythmic pattern will need much more work to be linked to the tempo).
8- For the followings bars, don't use this crap of file converted 10 times, but keep your original file that were used to play at 120pbm and at normal key. Change the key 1 tone down, and stretch it to his normal grid duration, 2 bars or what.
I hope it helps. I suppose I won a champagne bottle from my friend. If you have better solution, you're welcome to this blog.
lunedì 7 ottobre 2013
Fuzz - "Fuzz's Fourth Dream"
Il mio amico Dim mi ha fatto un bellissimo regalo di compleanno, soprattutto considerando che compio gli anni tra 5 mesi.
Andate a vederli se vi capitano a tiro.
Andate a vederli se vi capitano a tiro.
venerdì 3 maggio 2013
Jeff Hanneman non deve morire
Ieri è morto per insufficienza epatica Jeff Hanneman, chitarrista e fondatore degli Slayer.
Non aveva neppure cinquant'anni.
Berlusconi ne ha quasi ottanta, è ancora vivo e vegeto, e continuiamo stoicamente a tenercelo seduto in poltrona, lui e la sua congiuntivite del cazzo.
Fai buon viaggio, Jeff.
E quando ti sei ambientato, vieni a togliercelo dai coglioni.
Non aveva neppure cinquant'anni.
Berlusconi ne ha quasi ottanta, è ancora vivo e vegeto, e continuiamo stoicamente a tenercelo seduto in poltrona, lui e la sua congiuntivite del cazzo.
Fai buon viaggio, Jeff.
E quando ti sei ambientato, vieni a togliercelo dai coglioni.
giovedì 7 marzo 2013
Lunapark Underground su CDbaby
Il primo album dei Pellicans da oggi si può acquistare sulla piattaforma CDbaby a 9,99 US$, che sono 7,50 €.
Non siate tirchi. Noi vi vogliamo bene.
Non siate tirchi. Noi vi vogliamo bene.
domenica 3 febbraio 2013
Le belle parole e le parole belle: soddispaffi o rimbalzati
Stavo scrivendo una mail importante ad Audioglobe, che sarebbe poi il nostro distributore, per dargli un link a cui sentire i mix del nostro artista americano Galapaghost, ho scritto Sono molto soddisfatto.
Poi il mio occhio si è accorto che avevo messo una P da qualche parte nella parola Soddisfatto, e il mio cervello gli ha risposto Hai ragione, non c'è nessuna P nella parola Soddisfatto.
Così le mie mani hanno cancellato una P e l'hanno sostituita con una F.
Poi il mio occhio si è accorto che c'erano tre F tutte di seguito o quasi, e il mio cervello gli ha risposto Hai ragione, non ci sono tre F tutte di seguito o quasi, nella parola Soddisfatto.
Allora le mie mani hanno cancellato le due F di troppo e le hanno sostituite con due T.
A quel punto in effetti c'era scritto Soddisfatto, e il mio occhio era contento.
Però il mio cervello ha pensato Aspetta un po', ma che razza di parola avevi scritto? così le mie mani hanno fatto Mela Z, poi ancora Mela Zeta, il mio occhio ha guardato, c'era scritta la parola Soddispaffo.
Soddispaffo, così c'era scritto.
Allora mi sono detto Soddispaffo è una parola bellissima, non si la si può certo cancellare così come se niente fosse, sarebbe un peccato, uno spreco di parole belle. Che non ti vengono mica tutti i giorni le parole belle, bisognerebbe imparare ad approfittarne.
Allora alla fine l'ho poi lasciata così com'era, ho scritto questa mail importante ad Audioglobe, che sarebbe poi il nostro distributore, per dargli un link a cui sentire i mix del nostro artista americano Galapaghost, ho scritto Sono molto soddispaffo.
E niente, l'ho inviata.
Adesso, in questo momento, il mio pensiero non è tanto Chissà se al mio distributore gli piaceranno i mix del nostro artista americano Galapaghost.
Piuttosto, in questo momento, il mio pensiero è Chissà se al mio distributore gli piacerà la parola Soddispaffo.
Poi il mio occhio si è accorto che avevo messo una P da qualche parte nella parola Soddisfatto, e il mio cervello gli ha risposto Hai ragione, non c'è nessuna P nella parola Soddisfatto.
Così le mie mani hanno cancellato una P e l'hanno sostituita con una F.
Poi il mio occhio si è accorto che c'erano tre F tutte di seguito o quasi, e il mio cervello gli ha risposto Hai ragione, non ci sono tre F tutte di seguito o quasi, nella parola Soddisfatto.
Allora le mie mani hanno cancellato le due F di troppo e le hanno sostituite con due T.
A quel punto in effetti c'era scritto Soddisfatto, e il mio occhio era contento.
Però il mio cervello ha pensato Aspetta un po', ma che razza di parola avevi scritto? così le mie mani hanno fatto Mela Z, poi ancora Mela Zeta, il mio occhio ha guardato, c'era scritta la parola Soddispaffo.
Soddispaffo, così c'era scritto.
Allora mi sono detto Soddispaffo è una parola bellissima, non si la si può certo cancellare così come se niente fosse, sarebbe un peccato, uno spreco di parole belle. Che non ti vengono mica tutti i giorni le parole belle, bisognerebbe imparare ad approfittarne.
Allora alla fine l'ho poi lasciata così com'era, ho scritto questa mail importante ad Audioglobe, che sarebbe poi il nostro distributore, per dargli un link a cui sentire i mix del nostro artista americano Galapaghost, ho scritto Sono molto soddispaffo.
E niente, l'ho inviata.
Adesso, in questo momento, il mio pensiero non è tanto Chissà se al mio distributore gli piaceranno i mix del nostro artista americano Galapaghost.
Piuttosto, in questo momento, il mio pensiero è Chissà se al mio distributore gli piacerà la parola Soddispaffo.
mercoledì 30 gennaio 2013
Driving Dead Girl + Radio Moscow ... Lacrime e password
Ho appena ricevuto dall'agenzia di booking dei Driving Dead Girl le specifiche della prossima data in Francia.
I contratti, le indicazioni, la scheda tecnica dettagliata.
C'è già anche l'ID e la password della connessione internet nei camerini.
Mi viene da piangere, mi viene.
I contratti, le indicazioni, la scheda tecnica dettagliata.
C'è già anche l'ID e la password della connessione internet nei camerini.
Mi viene da piangere, mi viene.
mercoledì 23 gennaio 2013
Portale Associati SIAE... crepa!
L'unica cosa che mi dispiace, mio papà un mesetto fa mi ha detto Figliolo, sono contento perché i tuoi post ora sono molto più rilassati e divertenti, mentre l'ultimo periodo che eri in Italia ti eri inacidito, e ora te lo posso dire, il tuo patimento rendeva i tuoi scritti assai poco gradevoli.
Le ultime parole famose.
La gentilissima SIAE mi avvisa pochi minuti fa che il nuovo interessantissimo numero di Vivaverdi, più volte chiamato su queste pagine Vivavermi, è disponibile on-line.
Vedo che c'è Biagio Antonacci in copertina, credo che io e tutti i miei amici andremo subito a divorarci questo articolo. Con tutto che Biagio Antonacci mi è pure simpatico, una volta, lui non si ricorderà, mi ha pure prestato una chitarra, ero all'Esagono a registrare con Mao e la Rivoluzione.Le ultime parole famose.
La gentilissima SIAE mi avvisa pochi minuti fa che il nuovo interessantissimo numero di Vivaverdi, più volte chiamato su queste pagine Vivavermi, è disponibile on-line.

Comunque io invece, che anche io come la SIAE sono gentilissimo, avviso anche io i miei lettori che il nuovo numero di Vivaverdi è on-line.
Li avviso però anche del fatto che sul sito della SIAE la pagina degli associati è fuori uso da diverse settimane, e come per magia non posso controllare quei quattro spiccioli che mi devono, che sono in ritardo di due semestri. E quando dico due semestri, intendo due semestri di quelli che dovrebbero essere stati liquidati, quindi roba di 24 mesi, a occhio. Funzionasse il Portale Associati, potrei controllare, ma non funziona.
Potrei anche sbagliarmi, ma non posso controllare.
Ma facciamo una cosa, proviamo con la sponsorizzatissima applicazione per iPad.
Aaaah, ecco, finalmente. Ora posso entrare nel mio account...
Allora..
Aaaah, ecco, finalmente. Ora posso entrare nel mio account...
Allora..
Home no...
News no...
Associati! Aaaah, ecco, finalmente.
ID bla bla bla...
Password bla bla bla...
Anagrafica no...
Dati bancari no...
Riepilogo contabile! Aaaah, ecco, finalmente.
Funzione non operativa perché in fase di aggiornamento.
Da settimane, aggiungo io.
Guarda te che strana la vita, tutte le altre pagine funzionano, la pagina Riepilogo Contabile invece non funziona. Ma pensa.
Da settimane, aggiungo io.
Guarda te che strana la vita, tutte le altre pagine funzionano, la pagina Riepilogo Contabile invece non funziona. Ma pensa.
SIAE, fai una cosa.
Vivaverdi, mettitelo in culo.
domenica 20 gennaio 2013
Il PDL colpisce ancora
"Gente che che ama la gente, che non prova invidia,
che odiare non sa"
is the new:
"Via metti quell' arma, male non voglio farti"
sabato 22 dicembre 2012
Galapaghost: Small Pockets, Big Thanks
Grazie a tutti quelli che ci hanno supportato in questa avventura durata poco più di un mese, il secondo album di Galapaghost vedrà la luce.
Si intitolerà "Dandelion", e non avrà nulla a che vedere con il brano che potete ascoltare e scaricare qua sotto.
Però nel brano che potete ascoltare e scaricare qua sotto c'è il vostro nome.
Sempre che ci abbiate ci supportato in questa avventura durata poco più di un mese.
Insomma, cliccate.
Trovate il vostro nome e lasciate un messaggio sulla timeline.
Se non trovate il vostro nome, allora significa che non ci avete supportato in questa avventura durata poco più di un mese, ma poco male, potete comunque lasciare un messaggio sulla timeline del brano che potete ascoltare e scaricare qua sotto.
Brano che non ha nulla a che vedere con il secondo album di Galapaghost che si intitolerà "Dandelion" e che vedrà la luce grazie a tutti quelli che ci hanno supportato in questa avventura durata poco più di un mese.
Si intitolerà "Dandelion", e non avrà nulla a che vedere con il brano che potete ascoltare e scaricare qua sotto.
Però nel brano che potete ascoltare e scaricare qua sotto c'è il vostro nome.
Sempre che ci abbiate ci supportato in questa avventura durata poco più di un mese.
Insomma, cliccate.
Trovate il vostro nome e lasciate un messaggio sulla timeline.
Se non trovate il vostro nome, allora significa che non ci avete supportato in questa avventura durata poco più di un mese, ma poco male, potete comunque lasciare un messaggio sulla timeline del brano che potete ascoltare e scaricare qua sotto.
Brano che non ha nulla a che vedere con il secondo album di Galapaghost che si intitolerà "Dandelion" e che vedrà la luce grazie a tutti quelli che ci hanno supportato in questa avventura durata poco più di un mese.
mercoledì 21 novembre 2012
Gramellini e la televisione (secondo me)
Gramellini, a me piace tantissimo come scrive e le cose che scrive.
Scrive delle cose che sono bellissime, e io sono quasi sempre d'accordo su tutto, e mi sembrano quasi sempre tutte giuste e sacrosante, le cose che scrive Gramellini.
E le scrive in un modo che sono sempre piacevoli, pungenti ma pacate, anche. E non è uno di quelli che scrive delle cose belle ma con dei toni che non li puoi neppure leggere, no, lui è uno di quelli che scrive delle cose belle con dei toni piacevoli, e non sono mica molti.
Poi l'altro giorno l'ho visto in televisione, che io non ce l'ho neppure, la televisione, l'ho visto su YouTube, ci sono rimasto male.
Era una trasmissione, non so quale, a un certo punto arriva uno, quando entra Ecco Gramellini, dicono, io ho pensato Sarà mica quel Gramellini lì che piace a me? poi ha cominciato a leggere delle cose, ho capito che in effetti era quel Gramellini lì che piace a me.
Dopo, man mano che leggeva, ho capito che non era un ospite speciale, ma che è una cosa che fa spesso, di andare a leggere le sue cose in televisione, in quella trasmissione lì.
E niente, io la sensazione che ho avuto, è che lì facesse un po' lo smargiasso, come dire Tanto lo so, che dico delle cose belle con dei toni piacevoli.
Poi ho avuto anche la sensazione che dicono sempre tutti Meglio la radio, Meglio i libri, Meglio le riviste, Meglio i giornali, della televisione invece ne parlano sempre tutti male, che poi a me non me ne dovrebbe fregare proprio niente che io non ce l'ho neppure, la televisione, insomma della televisione invece ne parlano sempre tutti male, poi alla fine gira e rigira ci vanno tutti, in televisione.
Non che mi ricordi un articolo di Gramellini contro la televisione, ma era per dire, ecco, ci siamo capiti.
Non che mi ricordi un articolo di Gramellini contro la televisione, ma era per dire, ecco, ci siamo capiti.
Quella volta lì aveva anche detto delle cose belle, e le aveva anche dette bene, ma a me, già il fatto stesso che uno arrivi in televisione col passo sicuro e la parlata spavalda, a me mi viene già voglia di cambiare canale, che io non ce l'ho neppure, la televisione, ma se avessi la televisione, vedere uno col passo sicuro e la parlata spavalda, cambierei canale.
Io vedere Gramellini in televisione, mi sono sentito un po' come quando uno è affezionato a un libro che ha letto da giovane, che si era immaginato tutti i personaggi, tutti i luoghi, tutti gli oggetti, poi vede il film tratto dal libro, e non solo il film lo trova brutto e poco poetico, ma da quel momento lì, le immagini che aveva del libro cessano di esistere, sopraffatte dalle immagini del film, che prendono inevitabilmente il posto di quelle effimere e mutevoli della fantasia, e il libro non sarà mai più la stessa cosa.
Ecco, prima per me Gramellini era una persona eccezionale, misteriosa, nella sua classe, nella sua integrità, nella sua acutezza, Chissà che tipo sarà questo Gramellini, mi chiedevo, ne avevo una immagine molto poetica e tutta mia. Adesso invece, non so se riesco a spiegarmi, adesso è come se avessi visto il film di Gramellini, e il libro di Gramellini, adesso che ho visto il film di Gramellini, è come se il libro di Gramellini non fosse più la stessa cosa.
Io vedere Gramellini in televisione, mi sono sentito un po' come quando uno è affezionato a un libro che ha letto da giovane, che si era immaginato tutti i personaggi, tutti i luoghi, tutti gli oggetti, poi vede il film tratto dal libro, e non solo il film lo trova brutto e poco poetico, ma da quel momento lì, le immagini che aveva del libro cessano di esistere, sopraffatte dalle immagini del film, che prendono inevitabilmente il posto di quelle effimere e mutevoli della fantasia, e il libro non sarà mai più la stessa cosa.
Ecco, prima per me Gramellini era una persona eccezionale, misteriosa, nella sua classe, nella sua integrità, nella sua acutezza, Chissà che tipo sarà questo Gramellini, mi chiedevo, ne avevo una immagine molto poetica e tutta mia. Adesso invece, non so se riesco a spiegarmi, adesso è come se avessi visto il film di Gramellini, e il libro di Gramellini, adesso che ho visto il film di Gramellini, è come se il libro di Gramellini non fosse più la stessa cosa.
E allora niente, poi mi è venuto da pensare che Gramellini scrive bene e scrive delle cose belle, invece in televisione mi è stato un po' antipatico, e io quando ho scoperto che lui, Gramellini, fa delle apparizioni in televisione, io ci sono rimasto male, un po' come se mi avesse tradito.
Un po' come se mi avesse tradito e non me lo avesse neppure detto, che lo sapevano tutti tranne me, che Gramellini andava in televisione.
mercoledì 7 novembre 2012
California / Danimarca - 1996
Il fango del parcheggio, o la polvere, a seconda della stagione.
Le magliette illegali all'ingresso e all'uscita.
I biglietti belli.
Le luci brutte all'ingresso.
L'elettrizzante attesa.
Il boato incredibile di dodicimila scarpe divise equamente tra anfibi e Adidas alte che sbattevano a mo' di marcia sulle sedie blu delle tribune appena venivano spente le luci, e sembrava che stesse venendo giù il mondo.
Ma la costante massima, era sentire Master of Puppets a volume basso uscire dalle casse dell'impianto mentre i tecnici sistemavano le ultime cose.
E il momento di aggregazione più totale che mi fosse mai capitato di vivere, e che forse lo è tutt'ora, era cantare tutti insieme l'assolo armonizzato che Kirk Hammett fa nella parte lenta del brano.
Non si poteva non cantare.
E il momento di aggregazione più totale che mi fosse mai capitato di vivere, e che forse lo è tutt'ora, era cantare tutti insieme l'assolo armonizzato che Kirk Hammett fa nella parte lenta del brano.
Non si poteva non cantare.
Noi eravamo noi, e almeno avevamo qualcosa in cui credere.
Una unica "O" che durava una ventina di secondi e si snodava in una melodia barocca quanto energica, poi l'assolo continuava e ci si perdeva, ma non era importante. Avevamo già vinto, prima ancora che cominciasse il concerto.
Altro che "Pooo-Po-Po-Po-Po-Poooo-Pooo".
Dietro c'era tutta un'altra fede.
Altro che "Pooo-Po-Po-Po-Po-Poooo-Pooo".
Dietro c'era tutta un'altra fede.
E noi dopo avere cantato in seimila l'assolo lento di Master Of Puppets, si poteva anche andare a casa.
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