Visualizzazione post con etichetta Lady Lovely. Mostra tutti i post
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venerdì 9 maggio 2014

The Leading Guy - Oh Sister!

Eccolo.
Il nuovo arrivato in casa Lady Lovely in collaborazione con ReddArmy.
Si chiama The Leading Guy.
Ed è molto fico.
Oltre ad essere in free download.



mercoledì 19 marzo 2014

Lady Lovely Studio & Dubomatic: the perfect match


Believe it or not, this is an homemade spring reverb.
The new Lady Lovely Studio is coming soon in Brussels, merging equipment and gears from Lady Lovely Studio and Dubomatic Mixing Room.
Stay tuned!

martedì 29 ottobre 2013

Tempo & Pitch Relation Tutorial in Studio One 2

A friend of mine was looking for a plug-in to do that dirty job: Slowing down (or speed up) master tempo in a DAW, while changing the key. Obviously choosing the time change and the key, this is the point. I don't think this plug in already exists, if I'm wrong, just let me know, thanks!
This is a quick overview about how you can do that in Presonus Studio One 2 but it's nearly the same with any DAW.

1- You have the original audio part on a track playing at 120 bpm, in sync with the grid.


2- Open a new Master Tempo Automation lane and do your change. Let's say from 120 to 80 bpm. Be sure your audio file is set to Timestretch, or any other option your DAW let your file follow the Master Track Automation


3- Bounce the result in a new track. You will have a new audio file sounding timestratched, but it is a brand new audiofile, no more a real time automation on its speed.


4- Load the bounced file in a sampler, in Studio One it is called Sample One, it can be whatever. Modern samplers will set automatically in a normal playing mode on a C3, you shouldn't have any trouble with that. Draw a C3 in your MIDI editor to play the sample


5- Add an Automation Lane for the Pitch or Tune parameter of your sampler and draw the line you want. In this example, I pithced it down about 1 tone in the time of 2 bars, while the Master Track time is changing from 120 to 80 bpm


6-Bounce the Sampler sound on a new track. You have now a brand new file pitching down of 1 tone.

7- Use the Audio Bend Tool of you DAW to fix the transients to your grid, because it won't be in sync yet, and it is pretty obvious, 'cause the sampler pitch parameter does not care about your DAW Automation. 3 new sync points (the blue lines) were enough for me here, but it really depends on stretch and pitch changes relation and on your audio source (if it is a liquid sound, just the new end point will be ok, while a rhythmic pattern will need much more work to be linked to the tempo).

8- For the followings bars, don't use this crap of file converted 10 times, but keep your original file that were used to play at 120pbm and at normal key. Change the key 1 tone down, and stretch it to his normal grid duration, 2 bars or what.



I hope it helps. I suppose I won a champagne bottle from my friend. If you have better solution, you're welcome to this blog.

giovedì 7 marzo 2013

Lunapark Underground su CDbaby

Il primo album dei Pellicans da oggi si può acquistare sulla piattaforma CDbaby a 9,99 US$, che sono 7,50 €.
Non siate tirchi. Noi vi vogliamo bene.

domenica 3 febbraio 2013

Le belle parole e le parole belle: soddispaffi o rimbalzati

Stavo scrivendo una mail importante ad Audioglobe, che sarebbe poi il nostro distributore, per dargli un link a cui sentire i mix del nostro artista americano Galapaghost,  ho scritto Sono molto soddisfatto.
Poi il mio occhio si è accorto che avevo messo una P da qualche parte nella parola Soddisfatto, e il mio cervello gli ha risposto Hai ragione, non c'è nessuna P  nella parola Soddisfatto.
Così le mie mani hanno cancellato una P e l'hanno sostituita con una F.
Poi il mio occhio si è accorto che c'erano tre F tutte di seguito o quasi, e il mio cervello gli ha risposto Hai ragione, non ci sono tre F tutte di seguito o quasi, nella parola Soddisfatto.
Allora le mie mani hanno cancellato le due F di troppo e le hanno sostituite con due T.
A quel punto in effetti c'era scritto Soddisfatto, e il mio occhio era contento.
Però il mio cervello ha pensato Aspetta un po', ma che razza di parola avevi scritto? così le mie mani hanno fatto Mela Z, poi ancora Mela Zeta, il mio occhio ha guardato, c'era scritta la parola Soddispaffo.
Soddispaffo, così c'era scritto.
Allora mi sono detto Soddispaffo è una parola bellissima, non si la si può certo cancellare così come se niente fosse, sarebbe un peccato, uno spreco di parole belle. Che non ti vengono mica tutti i giorni le parole belle, bisognerebbe imparare ad approfittarne.
Allora alla fine l'ho poi lasciata così com'era, ho scritto questa mail importante ad Audioglobe, che sarebbe poi il nostro distributore, per dargli un link a cui sentire i mix del nostro artista americano Galapaghost, ho scritto Sono molto soddispaffo.
E niente, l'ho inviata.
Adesso, in questo momento, il mio pensiero non è tanto Chissà se al mio distributore gli piaceranno i mix del nostro artista americano Galapaghost.
Piuttosto, in questo momento, il mio pensiero è Chissà se al mio distributore gli piacerà la parola Soddispaffo.

sabato 22 dicembre 2012

Galapaghost: Small Pockets, Big Thanks

Grazie a tutti quelli che ci hanno supportato in questa avventura durata poco più di un mese, il secondo album di Galapaghost vedrà la luce.
Si intitolerà "Dandelion", e non avrà nulla a che vedere con il brano che potete ascoltare e scaricare qua sotto.
Però nel brano che potete ascoltare e scaricare qua sotto c'è il vostro nome.
Sempre che ci abbiate ci supportato in questa avventura durata poco più di un mese.
Insomma, cliccate.
Trovate il vostro nome e lasciate un messaggio sulla timeline.
Se non trovate il vostro nome, allora significa che non ci avete supportato in questa avventura durata poco più di un mese, ma poco male, potete comunque lasciare un messaggio sulla timeline del brano che potete ascoltare e scaricare qua sotto.
Brano che non ha nulla a che vedere con il secondo album di Galapaghost che si intitolerà "Dandelion" e che vedrà la luce grazie a tutti quelli che ci hanno supportato in questa avventura durata poco più di un mese.

lunedì 5 novembre 2012

Pellicans - A Word Up There in FREE Download


Diamo il benevenuto nella scuderia Lady Lovely ai Pellicans, band reggae di Pinerolo.
Ma Pinerolo Pinerolo, come la scena di Fantozzi? Direte voi. No, Pinerolo Val Pellice.
Il disco in uscita a gennaio 2013 si chiamerà "Dancing Boy" e sarà prodotto e mixato da Ru Catania.
Per nostra proverbiale coerenza e lungimiranza, passate le feste dei morti vi regaliamo il brano più allegro che abbiamo.
Scaricate, ascoltate, regalate, copiate, duplicate, remixate, slideshowizzate.
Fate come se foste a casa vostra.



MusicRaiser: Galapaghost supera il 20%


Continua la campagna Small Pockets, Big Hearts su MusicRaiser.


Grazie a molti di voi abbiamo raggiunto il 21% dei soldini che ci servono per la realizzazione del secondo album di Galapaghost!
Soldini che detto in soldoni sono già più di 1000€!
E' davvero molto importante per noi che questa campagna vada in porto.
Significherebbe che ci volete bene, e che tutti gli sforzi che facciamo per continuare a suonare e a produrre non sono vani, ma sono fatti per voi, perché c'è gente che ci ascolta, che ci apprezza, e che fa parte in un modo o nell'altro della nostra vita e della nostra etichetta.
Ora dobbiamo andare avanti tutti insieme, perché se non raggiungiamo il 100% nei prossimi 40 giorni, tutti i soldini vi saranno restituiti e adieu produzione dell'album.
Potete ancora aderire o fare aderire i vostri amici alla pagina qua sotto:

I nomi dei gloriosi partecipanti saranno pubblicati a partire da oggi sul sito di Lady Lovely,
vieni a vedere se ti abbiamo dimenticato!

lunedì 8 ottobre 2012

Anatomia musicale di una foto su facebook

Qualche giorno fa mia cugina Elena ha pubblicato su facebook delle foto in cui ci sono io sul palco con i Disco Inferno, saranno passati quindici anni, da quel momento lì.
Che io non suonavo mica nei Disco Inferno, suonavo negli Africa Unite, ma eravamo tutta una ballotta, così si diceva a quei tempi nel periodo post-Neffa, una ballotta.

E niente, in queste due o tre foto c'è questa ballotta che comunque è tutta da raccontare, rivederla adesso. Il cantante con la parrucca blu, all'epoca si faceva chiamare Priscilla, ora si chiama Roby ed è il cantante dei Pellicans, gruppo di musica reggae di cui ho già prodotto il primo album, e adesso stiamo per mixare il secondo, che uscirà per l'etichetta Lady Lovely.
Rossano, il chitarrista dei Disco Inferno di quel periodo, era un amico carissimo di Balistica, che sarebbe poi diventato il chitarrista della WAH Companion.
Un'altra persona che c'è in una delle foto, quella persona leopardata con la parrucca viola, si chiama Veronica, era poi finita a fare delle cose con i Subsonica, e adesso non fa più niente, se proprio deve fare delle cose, fa solo più delle cosine piccole, come dei tour mondiali con Tricky.
Poi sempre in quelle tre foto lì, che la pagina su facebook è una sola ma le foto sono tre, in una di quelle tre foto lì, vicino a mia cugina c'è Sara, che è una mia carissima amica, che dal vivo è una patata, in quella foto lì è anche una patata, con lei eravamo molto amici, poi ci siamo un po' persi dopo il 2001, poi adesso da qualche anno ci siamo ritrovati, che nel 2001 lei abitava fuori dall'Italia, ci eravamo scritti delle lettere, a me era scappata questa cosa che l'undici settembre non mi stupiva ci fosse stato, e che bisognava aspettarselo, e forse almeno adesso cambiava qualcosa, nella dinamica delle relazioni internazionali. Che in effetti l'avevo forse sparata un po' grossa, anche se non è che poi adesso io la pensi in maniera diversissima, ma forse, come l'avevo detta quella volta lì, l'avevo formulata forse male. E quindi niente, dopo, per divergenze di opinioni, non ci eravamo più sentiti per degli anni.
La cosa buffa, questa Sara è la sorella di Giovanna, che ci aiuta a stare dietro ai conti (inesistenti) dell'etichetta Lady Lovely, e canta anche con i Pellicans,  gruppo di musica reggae di cui ho già prodotto il primo album, e adesso stiamo per mixare il secondo. Quindi quella rasata a zero nella foto, è la sorella di quella dell'etichetta che adesso canta con quello che nella foto ha la parrucca blu, in un gruppo di musica reggae che produco io, che nella foto sono quello con i capelli lunghi e i baffi, e adesso che ci penso non ve l'ho detto, ma a un certo punto questo qua con la parrucca blu aveva cantato anche in uno dei miei progetti che si chiamava Limite, dove c'erano Kasko, il batterista della futura WAH Companion, e Andrea Pollone, futuro WAH Companion e Lady Lovely pure lui, che era il fratello Sergio Pollone, che nella foto è un po' nascosto ma si vede, perché all'epoca era il batterista dei Disco Inferno e anche fidanzato di Veronica, quella leopardata con la parrucca viola.
Vi siete persi?
Non importa, vado avanti.

Abbracciata alla patata c'è mia cugina Elena, mia cugina Elena, quando i miei mi regalarono la mia prima chitarra elettrica, una Melody made in Italy, l'unica chitarra al mondo basata sul modello Stratocaster ma col peso di un Les Paul, io non sapevo suonare quasi niente e guardavo con invidia e ammirazione mia cugina Elena che suonava con la mia chitarra Melody e il mio amplificatore Gorilla, E cosa suonava? direte voi,  suonava I wanna be your dog degli Stooges e I don't care dei Ramones, e sì che li imparai da lei, quei riff incisi sulla pietra della storia del punk-rock.
Nella foto accanto si vede anche Lucia, che era compagna di classe di Kasko, e che ora è la moglie di Paolo Gambino detto Il Greco, che nella foto non si vede, ma sarebbe poi entrato anche lui nei Disco Inferno come tastierista, adesso non suona più nei Disco Inferno, suona con Eugenio Finardi. Che poi Lucia, rimane pur sempre la sorella di Demetrio, buon amico da cui io comprai una telecaster nera  dopo eterne serate nel loro gazebo a suonare Lynyrd Slynyrd e Rolling Stones, la stessa telecaster nera che vedete nella foto in mano a me, che sono quello coi capelli lunghi e i baffi.
Continuiamo coi nomi dei presenti, nella foto c'è anche Luciano, che balla come un pazzo, se lo conoscete sapete benissimo che ancora oggi a distanza di quindici anni balla sempre come un pazzo, E cosa c'entra anche questo Luciano? direte voi, c'entra che Luciano abita a New York da tantissimi anni,  e scrive i testi per i Pellicans, gruppo di musica reggae di cui ho già prodotto il primo album, e adesso stiamo per mixare il secondo.
Prendetevi un caffè o un cioccolatino, che non è ancora finita.

Altri personaggi chiave nella foto, una ragazza romana che balla pure lei, anche se presa di spalle, si chiama Fiammetta, Fiammetta era la mia fidanzata quindici anni fa, Si ma cosa c'entra adesso allora questa Fiammetta? vi starete chiedendo, Fiammetta canta in un gruppo di Roma si chiama Bébé Donge, e il basso lo suona Tommaso Calamita, che Cosa c'entra Calamita, Calamita c'entra, perché Calamita fa parte dell'etichetta Lady Lovely. Poi se volete proprio saperla tutta, insieme a Fiammetta e Tommaso Calamita suona anche Federico Jolkipalki, che sarebbe poi il fratello di Cipo, il fonico dei Subsonica, quindi questo Federico JolkiPalki suona con questa Fiammetta della foto, e suo fratello Cipo stava al mixer quando Veronica, quella leopardata, saliva sul palco dei Subsonica.
Forse era meglio un moment, più che un caffè o un cioccolatino.
In seconda fila, quella con gli occhiali è mia cugina Giovanna, ma non confondetevi che non è la stessa Giovanna di prima, è un'altra Giovanna, che sarebbe poi la sorella di Elena, l'altra mia cugina che ha postato le foto, e grande amica di Donatella, di cui parlerò dopo. Giovanna ha un marito che si chiama Paolo, il fratello di questo Paolo si chiama Daniele, Daniele fino a un paio di anni fa era il direttore dell'APM, scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo, in cui alcuni dei sopra citati si sono formati come fonici e produttori, come Balistica, altri addirittura ne sono diventati assistenti ai corsi come Andrea Pollone. E poi, sempre per rimanere su Giovanna, qualche anno fa abitava nello stesso stabile di Gualtiero, che oltre ad essere stato il fidanzato di Sara, quella di cui vi dicevo prima, è stato anche il primo produttore che fece andare me e Kasko in studio di registrazione, quando il nostro primo progetto si chiamava ancora Offals.
Ironia della sorte, dopo che avevo già scritto questo post, ma aspettavo oggi per pubblicarlo, ieri mi scrive Andrea Pollone mi fa Oh, c'è mio fratello Sergio che dice che ha trovato a casa un sassofono, che  l'avevi prestato tu a Veronica quindici anni fa, che doveva essere di un tuo amico, Ah sì, gli ho risposto, dev'essere di Gualtiero.

Ultima all'appello, ma non per questo meno importante, Donatella, cugina di Sara, quella rasata, e Giovanna, quella dei Pellicans. Donatella comincerà poi a suonare il basso, ed erediterà il basso dal bassista dei Disco Inferno Paolo Bruno. Poi si trasferirà a Bruxelles, dove una dozzina di anni dopo, ovvero adesso, lei e suo marito Renato ospiteranno me, che nella foto sono quello coi capelli lunghi e i baffi, ospiteranno me e la mia metà per qualche mese.
Volete sapere che fine ha fatto quel basso lì? Quel basso lì l'ho usato ieri sera alle prove, che Donatella me lo ha prestato, e proprio con quel basso lì ho passato le audizioni come bassista di un gruppo belga di garage rock. I Driving Dead Girl.

E ora posta un'altra foto, se hai coraggio.


giovedì 28 giugno 2012

La mia emozione per un numero



Interessantissima questa immagine, grazie, direte voi.
Interessantissima si, almeno per me.
E dovrebbe esserlo anche per voi.
Perché quell' Uno lì che vedete a destra, quel numero 1,  lo sapete cos'è?

E' una cosa cosa importante.
Io mi sono emozionato.

Me l'avessero detto quando ascoltavo Kill 'em all a tutto volume, che mi sarei emozionato per un numero. E basso, per giunta.
Signore e signori, questa è la prima convalida online di un lavoro dell'etichetta emancipata Lady Lovely in territorio belga.
Si insomma uno da Bruxelles organizza una cosa, prende dei musicisti dall'Italia e dal Belgio, va a suonare a Parigi. E' Parigi il committente, per capirci.

E poi?
E poi nulla, da quando ai belgi gli mandi l'accordo firmato dal committente in due giorni hai il budget disponibile. In regola.
Che poi, budget è una parola grossa, sono quattro soldi di un concerto delle balle, ma è proprio questo il punto.
E' proprio di quei quattro soldi che hanno bisogno quegli esseri spregevoli, inconcludenti, disorganizzati, senza un euro in tasca, buoni a nulla perditempo di cui parlavo ieri, per continuare a fare le cose in cui credono. Tipo dei concerti, o dei dischi, o delle mostre.
E quindi nulla, così è la vita, un po' per scelta un po' no, l'etichetta emancipata Lady Lovely in Italia era sempre e solo esistita nell'immaginario, nel senso che legalmente, pur avendo incontrato consulenti del lavoro, avvocati, e associazioni, non aveva trovato una collocazione adatta.
Da oggi invece Lady Lovely esiste anche legalmente, ed è una Activité, così la chiamano loro, Activité.
Ora, io da questa cosa non mi aspetto una svolta. Questo non farà di noi la nuova Sub Pop.
Ma se non altro, la prossima volta che avremo da pagare un ufficio stampa, potremo farlo dimostrando di avere avuto delle spese.
Ecco perché quell'Uno lì a destra è così importante.
Eppoi ci piace, il fatto di essere europei, e di fare le cose un po' la e un po' qua.



Con l'augurio che Lady Lovely possa farvi compagnia per molto tempo.

mercoledì 27 giugno 2012

La distinzione tra arte e patate

Questo post è difficilissimo da scrivere.
Uno perché non voglio attirarmi delle antipatie, due perché ho una fretta dell'ostia, e non è che posso stare a pensarci due ore oggi, a come scrivere questa cosa senza attirarmi delle antipatie.

Forse sapete, e se non lo sapete ve lo dico io adesso, che io sono italiano ma da qualche mese ormai abito in Belgio.
E forse sapete anche, e se non lo sapete ve lo dico io adesso pure questo, che io più o meno faccio delle cose che di solito fanno gli artisti. Non che io sia un artista, quelli sono degli esseri spregevoli, inconcludenti, disorganizzati, senza un euro in tasca, buoni a nulla perditempo, mangiapane a tradimento, no no, mica sono un artista, però insomma faccio delle cose da artista, suono, pubblico dei dischi, scrivo, c'è stato addirittura un tempo in cui dipingevo, mi occupo di cose così insomma, cose che in buona sostanza non servono a un cazzo.
Ecco, a me viene da pensare I colleghi della mia fidanzata, che abita in Belgio pure lei e quindi i suoi colleghi sono dei belgi, e non sono degli artisti, o meglio lo sono in un certo senso ma non fanno delle cose da artisti, insomma non sono degli esseri spregevoli, inconcludenti, disorganizzati, senza un euro in tasca, buoni a nulla perditempo, mangiapane a tradimento, insomma sono degli architetti, ecco loro, i colleghi della mia fidanzata, anche se non sono dei professionisti della musica sono sempre molto interessati, E dove suoni la prossima volta? mi chiedono, E quanto prendi a lezione? mi chiedono, E dove posso trovare i tuoi dischi? mi chiedono, e mi chiedono anche delle altre cose tutte di questo tipo qua.
Sempre lo stesso pensiero, quando vedo dei colleghi dell'amico che mi ha ospitato per dei mesi, Suoni? mi chiedono, allora ti mando mio figlio a lezione, oppure Suoni? mi chiedono, allora dovresti provare ad andare al Botanique che è molto bello.
Insomma tutte delle cose così che io le trovo molto belle ma non è che mi sembrino poi così speciali, al contrario, sono tutte delle cose che a me quando me le chiedono mi sembrano delle cose normalissime.
Poi in parallelo, mando la newsletter della mia etichetta Lady Lovely, che è l'etichetta con cui pubblico dei dischi di artisti italiani e stranieri, gli unici che si sono cancellati dalla mailing list l'ultima volta, l'ho visto dagli strumenti di analisi, sono due musicisti professionisti di Torino, la città in cui ho vissuto 35 anni.
Oltre a questo, poi devo prorpio andare, oltre a questo sono iscritto a un Gruppo su Facebook dove ci sono solo degli italiani a Bruxelles, che è un gruppo in cui si possono scambiare delle informazioni utili e delle curiosità, per tutti gli italiani che ora stanno a Bruxelles, così, per vedersi un po' e darsi un po' una mano.
Ad esempio su quel gruppo lì ho postato un video di Betzy, uno degli artisti della nostra etichetta, un video con una musica bellissima registrata a Bruxelles insieme a un musicista belga, ci siamo io e Betzy che camminiamo per le vie di Bruxelles, e di Bruges, e di Parigi, e beviamo delle birre, e suoniamo, Vediamo se riconoscete questi posi, ho chiesto, che siamo un'etichetta musicale indipendente italiana, ma facciamo anche delle cose in Belgio.
Non mi ha risposto nessuno.
Nessuno vuol dire nessuno, nemmeno uno.

C'è un Mi piace solo, uno solo, l'ha messo Giacomo Lariccia, che è un musicista italiano a Bruxelles da molti anni.
Allora, visto che il video durava solo un minuto, ed era pure bello, un po' devo ammetterlo, mi sono girati i coglioni.
Poi se hai pazienza e guardi meglio su quel Gruppo su Facebook dove ci sono solo degli italiani a Bruxelles, c'è una ragazza ha scritto, premettendo che il tema era "leggero" tra virgolette, ha scritto Qual'è il vostro parere sulle patatine fritte di Place Jourdan?
Ecco.
Lo sapete, quanti commenti ha quel post?
In quindici giorni eh, mica in due anni.
Volete saperlo?

Lo sapete quanti commenti ha un post sulle patatine fritte di Place Jourdan?
Novantacinque. 
Allora alla fine mi viene anche da pensare, Bruxelles o non Bruxelles, Siamo poi normali, noi italiani?


martedì 26 giugno 2012

Betzy tra Bruxelles e Parigi - La newsletter di lady Lovely


Vuoi ricevere la newsletter dell'etichetta Lady Lovely?

Un saluto a tutti i Lady Lovers che seguono le novelle dell'etichetta emancipata.
Continuiamo con la formula dell'ultima volta, poche cose veloci ma buone.
1- Betzy in viaggio tra Belgio e Francia
Betzy  ha suonato a Parigi il 21 giugno all'inaugurazione di una megastruttura chiamata Cristal.
Musicista aggiunto al consolidato duo Fabio Cussigh / Ru Catania, il polistrumentista belga Raphael Dodemont, conosciuto in quel di Bruxelles per le sue avventure con Kiss & Drive.
Qua sotto, una settimana  di viaggi, progetti, prove e concerto, riassunto in un minuto di video, basta cliccare sull'immagine.


L'audio è la versione strumentale di "don't shit on my rainbow" con cui abbiamo finito il concerto di Parigi, registrata alle prove a Bruxelles.
Potete scaricarla gratuitamente dal Soundcloud di Lady Lovely, cliccando qua sotto:

Ah, non prendete impegni per il 28 luglio. Alla prossima puntata vi spieghiamo il perché.

___________ have F:U:N:


sabato 23 giugno 2012

Due pesi due misure - come fu che Betzy conquistò Parigi -


Ieri, che poi nel frattempo è diventato l'altro ieri, abbiamo suonato con Betzy a Parigi nella seguente formazione:
Fabio Cussigh Betzy: voce, chitarra acustica
Ru Catania, che sarei io: chitarra elettrica e cori
Raphael Dodemont: piano elettrico, glokenspiel e fischio dell'usignolo

Partivamo da Bruxelles, che avevamo fatto le prove a Bruxelles, io e Raphael siamo andati in macchina, guidava lui che io non ho la patente, figurati la macchina, Betzy ha preso un autobus la mattina presto, avevamo appuntamento direttamente sul posto del concerto a Parigi, anzi, vicino a Parigi.
Io e Raphael arriviamo sul posto, e con noi arriva subito un diluvio che io un diluvio così in tutta la mia vita l'avevo visto solo una o due volte, poi a un certo punto, anzi diciamo quale punto, ovvero un'ora dopo l'ora prevista per il soundcheck e Betzy non si era visto, a quel punto lì vedo sul telefono una sua chiamata, sua di Betzy, allora lo richiamo, e più o meno il tono della telefonata è stato il seguente:
(Betzy urla come una bestia)
Ma alloraaa!
Non è possibileee!
Questa mattina in quella stazione di merda di Schaerbeek non c'era nessunooo!
E poi ho chiamato un taxi non c'erano i taxiii!
E poi sono andato alla Gare du nord  e ho pestato una merda e non c'era nessuno in quell'altra stazione di merdaaa!
Sono arrivato a Parigi con un'ora emmezza di ritardo per questo autobus di merdaaa!
A Parigi c'era un casino pazzesco ho preso una metro di merda non ho manco magiatooo!
E poi sono arrivato qui con la metro numero tredici e non so neppure dove sonooo.
E ora sono qui in mezzo a una strada non so neppure dove sonooo!
E sono tutto bagnato fradicio sto camminando a bordo dell'autostrada e non c'è nessunooo!
E non so neppure dove sonooo!
E non so neppure dove sieteee!
E sono bagnato fradicio come una merdaaa!
E mandami le indicazioni che con questo iPhone di merda se non ho la connessione non posso aprire l'allegato con le indicazioniii!
E tu non avevi il navigatore perché ce l'avevo io e tu non me lo hai neppure chiesto perché tu non parli con me delle cose che ti servono e invece io avevo il navigatore e adesso non me ne faccio niente di un navigatore di merdaaa!
E non so neppure in quale stazione sono scesooo!
Ma non è possibileee!
Ma cosa devo fare, adesso mi sono rotto i coglioniii!
Adesso tu risolvi questa cosa, e qui c'è un bar di merda chiuso e io non mi muovo più che mi sono rotto i coglioni, l'hai capito che mi sono rotto i coglioniii?
E io sono, qui tutto bagnato, e non so dove andare e non so neppure dove sonooo!
E ho tutta la maglietta bagnataaa!
E ho tutti i pantaloni bagnatiii!
E però io questa sera devo cantareee!
E non è possibile un viaggio così, ma dove siamo, che sono in viaggio da questa mattina alle sei e ora sono qui, tutto bagnato su una strada da un'ora ammezza e non so neppure dove sonooo!
Allora dimmi dove devo andare, dimmi il numero di un taxi, venite a prendermi, dimmi qualcosa, dimmi cosa devo fare che io sono qui, tutto bagantooo!
E non è possibile una cosa cosììì!

Io gli dico Bon, stai calmo, adesso mando qualcuno a prenderti. Ho chiesto a qualcuno della produzione allora poi hanno mandato un runner.

Dopo un po' arriva Betzy tutto baganto, neppure poi troppo a dire il vero, insomma bagnato era bagnato ma temevo peggio, e nel frattempo si era sparsa la voce che questo Betzy, l'artista italiano arrivato dal Belgio, era per la strada a piedi sotto la pioggia.
Allora si avvicina subito subito l'assistente di produzione, nella fattispecie quello che in ricercato gergo concertistico si chiamerebbe una topa, si insomma una bella topa, come dice Leslie Nielsen in Una pallottola spuntata.
Una bellissima ragazza parigina vestita tutta di nero con una cartellina in mano e i capelli sciolti, il look di una rocker in serata elegante, si avvicina a Betzy, Je sui desolée, gli dice.
Betzy la guarda negli occhi per due secondi e poi spostando lo sguardo sull'orizzonte che si stava rasserenando risponde con voce calda ma sicura:
Naaah. Don't worry, I was in the army.

martedì 12 giugno 2012

Betzy, il nuovo video - Little Student

Lazies and gasmen,
ecco a voi Little Student, il nuovo video di Betzy.
Sempre e incredibilmente Produzioni  Lady Lovely



A proposito... il canale YouTube dell'etichetta Lady Lovely si chiama "anomaliedomestiche" (dal primo album della WAH Companion).
Lì ci trovate un sacco di altro materiale vario, fatevi un giro, e a meno che non ve l'abbia vietato il medico, iscrivetevi.

giovedì 12 gennaio 2012

Facebook: chi mi ama mi segua. Per gli altri c'è la carta igienica.


Su Facebook, come Ruggero Catania, ho 1496 amici.
Di questi, a soli 39 "Piace" Lady Lovely, l'etichetta con cui pubblico i dischi in cui suono e/o i dischi che mi garbano.
Ne deduco che le altre 1457 persone siano convinte che io faccia musica di merda, oppure non sono miei amici, tanto da non sapere neppure cosa faccio nella vita.
Fermo restando che nessuno è obbligato ad ascoltare la mia musica per essermi amico, facciamo due calcoli.
Come persona, ho 1496 amici su Facebook, di cui soltanto a 39 piace la principale attività che svolgo.
In tutto, le persone che apprezzano l'etichetta Lady Lovely su Facebook sono 681. Di cui 39, sono miei amici, che sono il 5,7%.
Girando il calcolo al contrario,  di 681 persone che apprezzano Lady Lovely su Facebook, 642 persone non sono amiche mie. Mi viene da dire, spulciando velocemente, che non le conosco affatto. Parlando in percentuale, il 94,3% delle persone che segue la mia etichetta, non sa neppure chi io sia, né tantomeno posso sapere io chi siano loro.
Il che, se l'etichetta avesse 250mila fans, sarebbe anche logico. Ma ne ha soltanto 681.
Questo da un  lato mi rende fiero, perché significa che la stragrande maggioranza delle persone che segue la mia etichetta, non lo fa per amicizia, ruffianeria o compassione, ma lo fa perché apprezza i gruppi che pubblichiamo e le scelte che facciamo (al plurale si, che al di là del concetto del post, nell'etichetta non ci sono solo io per fortuna).
Questo è un bene.
Però mi vene da dire,  Per quale motivo uno non può mai essere profeta in patria?
Insomma, io ho 1496 amici, e a 1457 non gliene frega un beneamato cazzo di quello che faccio.
Mentre altre 642, senza conoscermi, hanno deciso di seguire l'etichetta e farsi bombardare la bacheca con aggiornamenti sulle nostre band.
Sapete quanti brani Lady Lovely sono stati scaricati gratuitamente tra il 26 e il 31 dicembre, quando abbiamo "liberalizzato" l'intero catalogo per le vacanze?
1808.
Mille-ottocento-otto brani scaricati gratuitamente in sei giorni. Fa più di 300 download al giorno.
Ne deduco ancora che proprio inutili e noiosi non siamo, e che la musica che pubblichiamo non dispiace affatto.
Evidentemente ho 1457 amici a cui questa cosa non interessa.

Ora, io non dico che tutti i miei amici debbano seguire la mia etichetta. Questo no.
Ma che su 1496, qualcuno di più di questi 39 soggetti possa apprezzare le mie pagine, anziché aumentare le visualizzazioni di "Questo pomodoro avrà più fan di Silvio Berlusconi", questo non solo lo auspico, lo pretendo.
Dopo questo sfogo, un drastico calo delle miei personali amicizie sarà molto ben accetto.
Meno amici, meno eventi da ignorare.

sabato 7 gennaio 2012

La verità sui miei collaboratori

Questa cosa qui dell'etichetta indipendente sta diventando niente male.
E ci sono dei collaboratori fissi ormai, diciamo che in tutto siamo cinque.
Sento però l'obbligo morale di mettervi al corrente su che razza di personaggi avete di fronte.
Ieri pomeriggio abbiamo fatto una riunione qui in Casa Madre, che poi sarebbe il Lady Lovely Studio, ma oggi preferisco chiamarlo Casa Madre. Fuori c'era il sole, e ci siamo detti La gente sana di mente sarebbe a fare una passeggiata, che oggi è la befana ed è festa, la gente sana di mente sarebbe a fare una passeggiata anziché impuntarsi sul come vendere dischi che non gliene frega più un cazzo a nessuno.
Col senno di poi devo dire che questa riflessione si è dimostrata la più lucida di tutta la giornata, ma andiamo oltre.
Presenti alla riunione eravamo in tre. E siccome sono una persona ospitale, se e quando voglio, ho preso un panettone Galup appena iniziato e ho fatto il caffè. Così, per iniziare a sciogliersi un po' e farsi gli auguri. Poi nulla, abbiamo parlato di un po' di cose, di come procedere per questo e  per quell'altro.
Loro mangiavano il panettone, io no, io mangiavo dei marrons glacés che mi aveva portato mia mamma il giorno prima. Poi verso l'ora di cena dovevano andare via e sono andati via.
Credevo fosse andato tutto liscio, poi questa mattina mi alzo, mi faccio il té, tiro fuori il panettone Galup dal sacchetto, e rimango sbalordito.
Non era un panettone.
Era un campo di battaglia.
Era uno schifo. Era un disastro, una scena di guerra, era un casino, una partita di rugby. Sembrava che dentro al panettone ci avessero buttato dentro una manciata di raudi avanzati dalla settimana scorsa. Il panettone era solo più metà, e da una parte di questa metà era completamente sventrato, con l'ultima fetta tagliata male, e ne era stata strappata via solo la parte sopra. Canditi ovunque, uvetta sparpagliata e mezza morta che chiedeva di essere mangiata per non soffrire più.
Sulla carta che fa da base, una poltiglia tutta appiccicaticcia di fondo di panettone, briciole, macchie di caffè. La stessa carta laterale poi, quella che sorregge il panettone, mica era stata tagliata secondo le fette. No, alcune parti erano tagliate fino alla bese, altre a metà, e l'ultima fetta, quella strappata via a forza dalla forma, non ci avevano manco più provato, a tagliare la carta.
E allora nulla, mi sono messo lì con santa pazienza e ho fatto restauro.
Ho tagliato delle fette normali da ambo i lati, ho mangiato i canditi solitari e le uvette agonizzanti, ho risistemato un po' la carta con le forbici per dare anche un senso estetico alla cosa. Poi alla fine con un cucchiaino ho raschiato bene bene tutta la carta sotto, e ora sembra di nuovo un panettone, anziché una partita di rugby.
Ora, io non voglio fare nomi. Però c'era mia cugina Claudia, e non è stata lei. Ne sono certo.
L'altra persona presente era di sesso maschile, e non era Fabio Cussigh detto Betzy, perché lui sta a Udine e le riunioni le facciamo su Skype. Giovanna era in montagna a lavorare.
Vedete voi.
Ecco, questo solo per dire che io ci sono rimasto male.
Vatti a fidare, di quelli che sembrano precisi.
E soprattutto, che ci provi, la prossima volta che di discutono le grafiche, a parlarmi di estetica. Lui, il filosofo. Che ci provi, a parlarmi di estetica.
La verità sui miei collaboratori, è che non sanno affrontare un panettone.

venerdì 30 dicembre 2011

A proposito di etichette: Sub Pop sempre e comunque

La nostra Lady Lovely è molto figa, che regala tutto il catalogo fino al 31 dicembre, basta cliccare qui.
Però che dire, anche alcuni nostri padri spirituali come ad esempio la nota e stranota Subpop di Seattle non scherza.
Qua sotto trovate una loro playlist di brani che hanno pubblicato nel 2011.
Quasi tutti scaricabili gratuitamente.
Fatevi sotto se vi piacciono i Mogwai e balle varie.
Buone cose.

lunedì 26 dicembre 2011

giovedì 10 novembre 2011

WAH Companion - brano inedito (o quasi)

Scartato dall'album "Quasi tutto liscio" nel 2007, questo brano venne utilizzato come inedito per la stampa di download-cards da una casa di distribuzione austriaca che si interessò alla WAH Companion dopo aver visto il live allo storico Birdland di Vienna. Prendete e downloadatene tutti.