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martedì 26 giugno 2012

Betzy tra Bruxelles e Parigi - La newsletter di lady Lovely


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Un saluto a tutti i Lady Lovers che seguono le novelle dell'etichetta emancipata.
Continuiamo con la formula dell'ultima volta, poche cose veloci ma buone.
1- Betzy in viaggio tra Belgio e Francia
Betzy  ha suonato a Parigi il 21 giugno all'inaugurazione di una megastruttura chiamata Cristal.
Musicista aggiunto al consolidato duo Fabio Cussigh / Ru Catania, il polistrumentista belga Raphael Dodemont, conosciuto in quel di Bruxelles per le sue avventure con Kiss & Drive.
Qua sotto, una settimana  di viaggi, progetti, prove e concerto, riassunto in un minuto di video, basta cliccare sull'immagine.


L'audio è la versione strumentale di "don't shit on my rainbow" con cui abbiamo finito il concerto di Parigi, registrata alle prove a Bruxelles.
Potete scaricarla gratuitamente dal Soundcloud di Lady Lovely, cliccando qua sotto:

Ah, non prendete impegni per il 28 luglio. Alla prossima puntata vi spieghiamo il perché.

___________ have F:U:N:


sabato 23 giugno 2012

Due pesi due misure - come fu che Betzy conquistò Parigi -


Ieri, che poi nel frattempo è diventato l'altro ieri, abbiamo suonato con Betzy a Parigi nella seguente formazione:
Fabio Cussigh Betzy: voce, chitarra acustica
Ru Catania, che sarei io: chitarra elettrica e cori
Raphael Dodemont: piano elettrico, glokenspiel e fischio dell'usignolo

Partivamo da Bruxelles, che avevamo fatto le prove a Bruxelles, io e Raphael siamo andati in macchina, guidava lui che io non ho la patente, figurati la macchina, Betzy ha preso un autobus la mattina presto, avevamo appuntamento direttamente sul posto del concerto a Parigi, anzi, vicino a Parigi.
Io e Raphael arriviamo sul posto, e con noi arriva subito un diluvio che io un diluvio così in tutta la mia vita l'avevo visto solo una o due volte, poi a un certo punto, anzi diciamo quale punto, ovvero un'ora dopo l'ora prevista per il soundcheck e Betzy non si era visto, a quel punto lì vedo sul telefono una sua chiamata, sua di Betzy, allora lo richiamo, e più o meno il tono della telefonata è stato il seguente:
(Betzy urla come una bestia)
Ma alloraaa!
Non è possibileee!
Questa mattina in quella stazione di merda di Schaerbeek non c'era nessunooo!
E poi ho chiamato un taxi non c'erano i taxiii!
E poi sono andato alla Gare du nord  e ho pestato una merda e non c'era nessuno in quell'altra stazione di merdaaa!
Sono arrivato a Parigi con un'ora emmezza di ritardo per questo autobus di merdaaa!
A Parigi c'era un casino pazzesco ho preso una metro di merda non ho manco magiatooo!
E poi sono arrivato qui con la metro numero tredici e non so neppure dove sonooo.
E ora sono qui in mezzo a una strada non so neppure dove sonooo!
E sono tutto bagnato fradicio sto camminando a bordo dell'autostrada e non c'è nessunooo!
E non so neppure dove sonooo!
E non so neppure dove sieteee!
E sono bagnato fradicio come una merdaaa!
E mandami le indicazioni che con questo iPhone di merda se non ho la connessione non posso aprire l'allegato con le indicazioniii!
E tu non avevi il navigatore perché ce l'avevo io e tu non me lo hai neppure chiesto perché tu non parli con me delle cose che ti servono e invece io avevo il navigatore e adesso non me ne faccio niente di un navigatore di merdaaa!
E non so neppure in quale stazione sono scesooo!
Ma non è possibileee!
Ma cosa devo fare, adesso mi sono rotto i coglioniii!
Adesso tu risolvi questa cosa, e qui c'è un bar di merda chiuso e io non mi muovo più che mi sono rotto i coglioni, l'hai capito che mi sono rotto i coglioniii?
E io sono, qui tutto bagnato, e non so dove andare e non so neppure dove sonooo!
E ho tutta la maglietta bagnataaa!
E ho tutti i pantaloni bagnatiii!
E però io questa sera devo cantareee!
E non è possibile un viaggio così, ma dove siamo, che sono in viaggio da questa mattina alle sei e ora sono qui, tutto bagnato su una strada da un'ora ammezza e non so neppure dove sonooo!
Allora dimmi dove devo andare, dimmi il numero di un taxi, venite a prendermi, dimmi qualcosa, dimmi cosa devo fare che io sono qui, tutto bagantooo!
E non è possibile una cosa cosììì!

Io gli dico Bon, stai calmo, adesso mando qualcuno a prenderti. Ho chiesto a qualcuno della produzione allora poi hanno mandato un runner.

Dopo un po' arriva Betzy tutto baganto, neppure poi troppo a dire il vero, insomma bagnato era bagnato ma temevo peggio, e nel frattempo si era sparsa la voce che questo Betzy, l'artista italiano arrivato dal Belgio, era per la strada a piedi sotto la pioggia.
Allora si avvicina subito subito l'assistente di produzione, nella fattispecie quello che in ricercato gergo concertistico si chiamerebbe una topa, si insomma una bella topa, come dice Leslie Nielsen in Una pallottola spuntata.
Una bellissima ragazza parigina vestita tutta di nero con una cartellina in mano e i capelli sciolti, il look di una rocker in serata elegante, si avvicina a Betzy, Je sui desolée, gli dice.
Betzy la guarda negli occhi per due secondi e poi spostando lo sguardo sull'orizzonte che si stava rasserenando risponde con voce calda ma sicura:
Naaah. Don't worry, I was in the army.

martedì 12 giugno 2012

Betzy, il nuovo video - Little Student

Lazies and gasmen,
ecco a voi Little Student, il nuovo video di Betzy.
Sempre e incredibilmente Produzioni  Lady Lovely



A proposito... il canale YouTube dell'etichetta Lady Lovely si chiama "anomaliedomestiche" (dal primo album della WAH Companion).
Lì ci trovate un sacco di altro materiale vario, fatevi un giro, e a meno che non ve l'abbia vietato il medico, iscrivetevi.

sabato 7 gennaio 2012

La verità sui miei collaboratori

Questa cosa qui dell'etichetta indipendente sta diventando niente male.
E ci sono dei collaboratori fissi ormai, diciamo che in tutto siamo cinque.
Sento però l'obbligo morale di mettervi al corrente su che razza di personaggi avete di fronte.
Ieri pomeriggio abbiamo fatto una riunione qui in Casa Madre, che poi sarebbe il Lady Lovely Studio, ma oggi preferisco chiamarlo Casa Madre. Fuori c'era il sole, e ci siamo detti La gente sana di mente sarebbe a fare una passeggiata, che oggi è la befana ed è festa, la gente sana di mente sarebbe a fare una passeggiata anziché impuntarsi sul come vendere dischi che non gliene frega più un cazzo a nessuno.
Col senno di poi devo dire che questa riflessione si è dimostrata la più lucida di tutta la giornata, ma andiamo oltre.
Presenti alla riunione eravamo in tre. E siccome sono una persona ospitale, se e quando voglio, ho preso un panettone Galup appena iniziato e ho fatto il caffè. Così, per iniziare a sciogliersi un po' e farsi gli auguri. Poi nulla, abbiamo parlato di un po' di cose, di come procedere per questo e  per quell'altro.
Loro mangiavano il panettone, io no, io mangiavo dei marrons glacés che mi aveva portato mia mamma il giorno prima. Poi verso l'ora di cena dovevano andare via e sono andati via.
Credevo fosse andato tutto liscio, poi questa mattina mi alzo, mi faccio il té, tiro fuori il panettone Galup dal sacchetto, e rimango sbalordito.
Non era un panettone.
Era un campo di battaglia.
Era uno schifo. Era un disastro, una scena di guerra, era un casino, una partita di rugby. Sembrava che dentro al panettone ci avessero buttato dentro una manciata di raudi avanzati dalla settimana scorsa. Il panettone era solo più metà, e da una parte di questa metà era completamente sventrato, con l'ultima fetta tagliata male, e ne era stata strappata via solo la parte sopra. Canditi ovunque, uvetta sparpagliata e mezza morta che chiedeva di essere mangiata per non soffrire più.
Sulla carta che fa da base, una poltiglia tutta appiccicaticcia di fondo di panettone, briciole, macchie di caffè. La stessa carta laterale poi, quella che sorregge il panettone, mica era stata tagliata secondo le fette. No, alcune parti erano tagliate fino alla bese, altre a metà, e l'ultima fetta, quella strappata via a forza dalla forma, non ci avevano manco più provato, a tagliare la carta.
E allora nulla, mi sono messo lì con santa pazienza e ho fatto restauro.
Ho tagliato delle fette normali da ambo i lati, ho mangiato i canditi solitari e le uvette agonizzanti, ho risistemato un po' la carta con le forbici per dare anche un senso estetico alla cosa. Poi alla fine con un cucchiaino ho raschiato bene bene tutta la carta sotto, e ora sembra di nuovo un panettone, anziché una partita di rugby.
Ora, io non voglio fare nomi. Però c'era mia cugina Claudia, e non è stata lei. Ne sono certo.
L'altra persona presente era di sesso maschile, e non era Fabio Cussigh detto Betzy, perché lui sta a Udine e le riunioni le facciamo su Skype. Giovanna era in montagna a lavorare.
Vedete voi.
Ecco, questo solo per dire che io ci sono rimasto male.
Vatti a fidare, di quelli che sembrano precisi.
E soprattutto, che ci provi, la prossima volta che di discutono le grafiche, a parlarmi di estetica. Lui, il filosofo. Che ci provi, a parlarmi di estetica.
La verità sui miei collaboratori, è che non sanno affrontare un panettone.

lunedì 26 dicembre 2011

lunedì 29 agosto 2011

Betzy sbarca su New Generation di MTV


Betzy
Get More: MTV IT]]>


tratto dal sito di MTV/New-Generation:
Brooklyn 2006. Betzy nasce con estrema semplicità tra le mura di casa, dalle parti di Green Point dove Fabio Cussigh all’epoca viveva. Qualche bottiglia di vino sul tavolo, una buona cerchia di amici musicisti e una chitarra: era così che passavano le caldi notti estive a strimpellare ed a improvvisare canzoncine sulla terrazza che dava su Leonard Street… Finché un giorno Fabio viene in possesso di un vecchio diario che racconta i giorni strampalati, viziosi e viziati di un uomo di nome Frank McKlusky. Da questo diario si capisce che Frank non solo fa una vita dissipata, all’insegna del contrabbando e del consumo di whiskey, ma che oltretutto nelle sue vicende è presente una controparte: l’antagonista è un sacerdote, il Reverendo Crawford. E’ questo l’uomo che ogni tanto cerca di riportare Frank sulla retta via, il reverendo è colui che smaschera le falsità di McKlusky torcendogli le budella più del whiskey stesso, whiskey che ovviamente è una valida moneta di scambio anche per il prelato.

Questo diario si chiama “Betzy” ed è da questo nome che Fabio Cussigh prende il suo pseudonimo: Fabio mischia le carte e nelle canzoni ci mette i suoi di vizi che troppo spesso coincidono con quelli di McKlusky e poi ci aggiunge un po’ di avventure sentimentali mascherate da storie d’amore ed è proprio per questo che il titolo dell’album che ne nasce è “Romancing The Bone“, romanzando un’erezione.

Ruggero Catania ascolta questi pezzi strimpellati malamente e decide di produrre il disco, quando i brani passano sotto le sue mani ne viene fuori qualche cosa di molto buono. Così Fabio e Ru – vecchi amici nonché fondatori dell’etichetta Lady Lovely – decidono di pubblicarlo con la loro label. “Romancing The Bone” viene distribuito dalla Audioglobe e nel 2010 entra nella lista di Rockit come uno dei migliori 100 dischi italiani dell’anno. MTV New Generation indica “Just A Call” come ‘Video Just Discovered della Settimana’.

mercoledì 18 maggio 2011

priorità

Betzy mi ha mandato un sms, dice che ha passato una serata mitica con Gilby Clarke, che poi ho controllato su Google, sarebbe quello che ha suonato la chitarra con Slash e tutto il resto. C'era anche scritto che alla fine gli ha lasciato Romancing The Bone, il disco di Betzy, appunto. Il disco che ha scritto lui e che ho prodotto io.
Allora gli ho risposto Buono! Diventiamo famosi?
E lui mi fa Adesso vediamo.
Poi gli ho mandato ancora un messaggio, gli ho detto Se possiamo diventare famosi prima di martedì per favore, che ho un impegno nel pomeriggio.