cose di un chitarrista della Val Germanasca e della sua etichetta emancipata che rispondeva al nome di Lady Lovely
lunedì 8 ottobre 2012
Anatomia musicale di una foto su facebook
Che io non suonavo mica nei Disco Inferno, suonavo negli Africa Unite, ma eravamo tutta una ballotta, così si diceva a quei tempi nel periodo post-Neffa, una ballotta.
E niente, in queste due o tre foto c'è questa ballotta che comunque è tutta da raccontare, rivederla adesso. Il cantante con la parrucca blu, all'epoca si faceva chiamare Priscilla, ora si chiama Roby ed è il cantante dei Pellicans, gruppo di musica reggae di cui ho già prodotto il primo album, e adesso stiamo per mixare il secondo, che uscirà per l'etichetta Lady Lovely.
Rossano, il chitarrista dei Disco Inferno di quel periodo, era un amico carissimo di Balistica, che sarebbe poi diventato il chitarrista della WAH Companion.
Un'altra persona che c'è in una delle foto, quella persona leopardata con la parrucca viola, si chiama Veronica, era poi finita a fare delle cose con i Subsonica, e adesso non fa più niente, se proprio deve fare delle cose, fa solo più delle cosine piccole, come dei tour mondiali con Tricky.
Poi sempre in quelle tre foto lì, che la pagina su facebook è una sola ma le foto sono tre, in una di quelle tre foto lì, vicino a mia cugina c'è Sara, che è una mia carissima amica, che dal vivo è una patata, in quella foto lì è anche una patata, con lei eravamo molto amici, poi ci siamo un po' persi dopo il 2001, poi adesso da qualche anno ci siamo ritrovati, che nel 2001 lei abitava fuori dall'Italia, ci eravamo scritti delle lettere, a me era scappata questa cosa che l'undici settembre non mi stupiva ci fosse stato, e che bisognava aspettarselo, e forse almeno adesso cambiava qualcosa, nella dinamica delle relazioni internazionali. Che in effetti l'avevo forse sparata un po' grossa, anche se non è che poi adesso io la pensi in maniera diversissima, ma forse, come l'avevo detta quella volta lì, l'avevo formulata forse male. E quindi niente, dopo, per divergenze di opinioni, non ci eravamo più sentiti per degli anni.
La cosa buffa, questa Sara è la sorella di Giovanna, che ci aiuta a stare dietro ai conti (inesistenti) dell'etichetta Lady Lovely, e canta anche con i Pellicans, gruppo di musica reggae di cui ho già prodotto il primo album, e adesso stiamo per mixare il secondo. Quindi quella rasata a zero nella foto, è la sorella di quella dell'etichetta che adesso canta con quello che nella foto ha la parrucca blu, in un gruppo di musica reggae che produco io, che nella foto sono quello con i capelli lunghi e i baffi, e adesso che ci penso non ve l'ho detto, ma a un certo punto questo qua con la parrucca blu aveva cantato anche in uno dei miei progetti che si chiamava Limite, dove c'erano Kasko, il batterista della futura WAH Companion, e Andrea Pollone, futuro WAH Companion e Lady Lovely pure lui, che era il fratello Sergio Pollone, che nella foto è un po' nascosto ma si vede, perché all'epoca era il batterista dei Disco Inferno e anche fidanzato di Veronica, quella leopardata con la parrucca viola.
Vi siete persi?
Non importa, vado avanti.
Abbracciata alla patata c'è mia cugina Elena, mia cugina Elena, quando i miei mi regalarono la mia prima chitarra elettrica, una Melody made in Italy, l'unica chitarra al mondo basata sul modello Stratocaster ma col peso di un Les Paul, io non sapevo suonare quasi niente e guardavo con invidia e ammirazione mia cugina Elena che suonava con la mia chitarra Melody e il mio amplificatore Gorilla, E cosa suonava? direte voi, suonava I wanna be your dog degli Stooges e I don't care dei Ramones, e sì che li imparai da lei, quei riff incisi sulla pietra della storia del punk-rock.
Nella foto accanto si vede anche Lucia, che era compagna di classe di Kasko, e che ora è la moglie di Paolo Gambino detto Il Greco, che nella foto non si vede, ma sarebbe poi entrato anche lui nei Disco Inferno come tastierista, adesso non suona più nei Disco Inferno, suona con Eugenio Finardi. Che poi Lucia, rimane pur sempre la sorella di Demetrio, buon amico da cui io comprai una telecaster nera dopo eterne serate nel loro gazebo a suonare Lynyrd Slynyrd e Rolling Stones, la stessa telecaster nera che vedete nella foto in mano a me, che sono quello coi capelli lunghi e i baffi.
Continuiamo coi nomi dei presenti, nella foto c'è anche Luciano, che balla come un pazzo, se lo conoscete sapete benissimo che ancora oggi a distanza di quindici anni balla sempre come un pazzo, E cosa c'entra anche questo Luciano? direte voi, c'entra che Luciano abita a New York da tantissimi anni, e scrive i testi per i Pellicans, gruppo di musica reggae di cui ho già prodotto il primo album, e adesso stiamo per mixare il secondo.
Prendetevi un caffè o un cioccolatino, che non è ancora finita.
Altri personaggi chiave nella foto, una ragazza romana che balla pure lei, anche se presa di spalle, si chiama Fiammetta, Fiammetta era la mia fidanzata quindici anni fa, Si ma cosa c'entra adesso allora questa Fiammetta? vi starete chiedendo, Fiammetta canta in un gruppo di Roma si chiama Bébé Donge, e il basso lo suona Tommaso Calamita, che Cosa c'entra Calamita, Calamita c'entra, perché Calamita fa parte dell'etichetta Lady Lovely. Poi se volete proprio saperla tutta, insieme a Fiammetta e Tommaso Calamita suona anche Federico Jolkipalki, che sarebbe poi il fratello di Cipo, il fonico dei Subsonica, quindi questo Federico JolkiPalki suona con questa Fiammetta della foto, e suo fratello Cipo stava al mixer quando Veronica, quella leopardata, saliva sul palco dei Subsonica.
Forse era meglio un moment, più che un caffè o un cioccolatino.
In seconda fila, quella con gli occhiali è mia cugina Giovanna, ma non confondetevi che non è la stessa Giovanna di prima, è un'altra Giovanna, che sarebbe poi la sorella di Elena, l'altra mia cugina che ha postato le foto, e grande amica di Donatella, di cui parlerò dopo. Giovanna ha un marito che si chiama Paolo, il fratello di questo Paolo si chiama Daniele, Daniele fino a un paio di anni fa era il direttore dell'APM, scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo, in cui alcuni dei sopra citati si sono formati come fonici e produttori, come Balistica, altri addirittura ne sono diventati assistenti ai corsi come Andrea Pollone. E poi, sempre per rimanere su Giovanna, qualche anno fa abitava nello stesso stabile di Gualtiero, che oltre ad essere stato il fidanzato di Sara, quella di cui vi dicevo prima, è stato anche il primo produttore che fece andare me e Kasko in studio di registrazione, quando il nostro primo progetto si chiamava ancora Offals.
Ironia della sorte, dopo che avevo già scritto questo post, ma aspettavo oggi per pubblicarlo, ieri mi scrive Andrea Pollone mi fa Oh, c'è mio fratello Sergio che dice che ha trovato a casa un sassofono, che l'avevi prestato tu a Veronica quindici anni fa, che doveva essere di un tuo amico, Ah sì, gli ho risposto, dev'essere di Gualtiero.
Ultima all'appello, ma non per questo meno importante, Donatella, cugina di Sara, quella rasata, e Giovanna, quella dei Pellicans. Donatella comincerà poi a suonare il basso, ed erediterà il basso dal bassista dei Disco Inferno Paolo Bruno. Poi si trasferirà a Bruxelles, dove una dozzina di anni dopo, ovvero adesso, lei e suo marito Renato ospiteranno me, che nella foto sono quello coi capelli lunghi e i baffi, ospiteranno me e la mia metà per qualche mese.
Volete sapere che fine ha fatto quel basso lì? Quel basso lì l'ho usato ieri sera alle prove, che Donatella me lo ha prestato, e proprio con quel basso lì ho passato le audizioni come bassista di un gruppo belga di garage rock. I Driving Dead Girl.
E ora posta un'altra foto, se hai coraggio.
giovedì 6 settembre 2012
Marlene Kuntz VS Ivan Graziani
E come dice lui, "Bravi Marlene".
L'unica cosa che me le fa un po' girare, un anno o due fa questo era un brano che volevo suonare dal vivo con la WAH Companion, perché mi è sempre piaciuto e perché magari poteva pure venirci bene.
Poi mi sono ritrovato per l'ennesima volta da solo ad aspettare non so bene chi né cosa, a un certo punto mi sono rotto e sono partito per il Belgio, arrivederci e grazie.
Comunque, di meglio, onestamente, non avremmo potuto fare.
Dico solo che mi sarebbe piaciuto cimentarmi, e cimentarmi prima.
Bravi Marlene.
Brava anche lei. Bravissima, oserei dire.
La più brava di tutti.
martedì 10 luglio 2012
Mi ricordo nel 2001
Le grafiche le aveva fatte un mio amico, che è ancora mio amico adesso, si chiama Mauro Simolo.
Avevamo passato interi pomeriggi e intere notti a fare questo booklet del CD della WAH Companion cercando i font giusti, assemblando un intero progetto fotografico, applicando filtri.
Questo in tempi in cui usare Photoshop non dico fosse strano, ma neppure proprio all'ordine del giorno come oggi.
Alla fine andava tutto bene, facciamo la prova di stampa funzionava tutto.
Saranno state le tre di notte, dovevamo consegnare il giorno dopo, dovevo portare i files allo stampatore, che mica si usava fare l'upload, che si andava ancora a 46kbps, figurati fare l'upload di dieci pagine di booklet alta risoluzione, non si usava mica.
Allora alla fine era tutto a posto, ritagliamo l'ultima prova di stampa, la pieghiamo, la infiliamo nel jewel case, che come ci insegna Wikipedia il jewel case "è l'involucro standard più diffuso per i compact disc, sin dal loro esordio sul mercato", la infiliamo nel jewel case, lo guardiamo, era stupendo.
"Fatta?", gli chiedo.
"Fatta", mi risponde Mauro.
Allora poi lui salva i file, me li mette su CD, spegne il computer, che spegnere un computer con Photoshop nel 2001 ci volevano dodici tredici minuti solo per spegnerlo, in quei dodici tredici minuti lui tira giù le serrande dell'ufficio, svuota il cestino della carta, fa la pipì, delle cose così insomma.
Io avevo il CD in mano, mi sembrava bellissimo, lo guardavo e riguardavo, a un certo punto guardo il dorso, c'era scritto "WAH Comapnion".
Così c'era scritto, "WAH Comapnion"
giovedì 12 gennaio 2012
Facebook: chi mi ama mi segua. Per gli altri c'è la carta igienica.
Su Facebook, come Ruggero Catania, ho 1496 amici.
Di questi, a soli 39 "Piace" Lady Lovely, l'etichetta con cui pubblico i dischi in cui suono e/o i dischi che mi garbano.
Ne deduco che le altre 1457 persone siano convinte che io faccia musica di merda, oppure non sono miei amici, tanto da non sapere neppure cosa faccio nella vita.
Fermo restando che nessuno è obbligato ad ascoltare la mia musica per essermi amico, facciamo due calcoli.
Come persona, ho 1496 amici su Facebook, di cui soltanto a 39 piace la principale attività che svolgo.
In tutto, le persone che apprezzano l'etichetta Lady Lovely su Facebook sono 681. Di cui 39, sono miei amici, che sono il 5,7%.
Girando il calcolo al contrario, di 681 persone che apprezzano Lady Lovely su Facebook, 642 persone non sono amiche mie. Mi viene da dire, spulciando velocemente, che non le conosco affatto. Parlando in percentuale, il 94,3% delle persone che segue la mia etichetta, non sa neppure chi io sia, né tantomeno posso sapere io chi siano loro.
Il che, se l'etichetta avesse 250mila fans, sarebbe anche logico. Ma ne ha soltanto 681.
Questo da un lato mi rende fiero, perché significa che la stragrande maggioranza delle persone che segue la mia etichetta, non lo fa per amicizia, ruffianeria o compassione, ma lo fa perché apprezza i gruppi che pubblichiamo e le scelte che facciamo (al plurale si, che al di là del concetto del post, nell'etichetta non ci sono solo io per fortuna).
Questo è un bene.
Però mi vene da dire, Per quale motivo uno non può mai essere profeta in patria?
Insomma, io ho 1496 amici, e a 1457 non gliene frega un beneamato cazzo di quello che faccio.
Mentre altre 642, senza conoscermi, hanno deciso di seguire l'etichetta e farsi bombardare la bacheca con aggiornamenti sulle nostre band.
Sapete quanti brani Lady Lovely sono stati scaricati gratuitamente tra il 26 e il 31 dicembre, quando abbiamo "liberalizzato" l'intero catalogo per le vacanze?
1808.
Mille-ottocento-otto brani scaricati gratuitamente in sei giorni. Fa più di 300 download al giorno.
Ne deduco ancora che proprio inutili e noiosi non siamo, e che la musica che pubblichiamo non dispiace affatto.
Evidentemente ho 1457 amici a cui questa cosa non interessa.
Ora, io non dico che tutti i miei amici debbano seguire la mia etichetta. Questo no.
Ma che su 1496, qualcuno di più di questi 39 soggetti possa apprezzare le mie pagine, anziché aumentare le visualizzazioni di "Questo pomodoro avrà più fan di Silvio Berlusconi", questo non solo lo auspico, lo pretendo.
Dopo questo sfogo, un drastico calo delle miei personali amicizie sarà molto ben accetto.
Meno amici, meno eventi da ignorare.
lunedì 26 dicembre 2011
Lady Lovely - Tutto il catalogo in FREE download
6 artisti
3 album
1 compilation
1 anteprima
Tutto il catalogo Lady Lovely in download gratuito.
Solo fino al 31 dicembre 2011.
giovedì 10 novembre 2011
WAH Companion - brano inedito (o quasi)
Scartato dall'album "Quasi tutto liscio" nel 2007, questo brano venne utilizzato come inedito per la stampa di download-cards da una casa di distribuzione austriaca che si interessò alla WAH Companion dopo aver visto il live allo storico Birdland di Vienna. Prendete e downloadatene tutti.
venerdì 4 novembre 2011
WAH Companion - io
Prendete e downloadatene tutti.
PS per mio fratello: prima che tu faccia battute scontate, Si, lo so, ho la voce di Topo Gigio.
PPS: ho un déja-vu, l'avevo già postata?
venerdì 12 agosto 2011
Ah ah ah! Ma i diritti d'autore di cosa?
Questa è davvero forte.
Innanzitutto grazie per il pensiero. Come dire... molto elegante.
Ad ogni modo i gusti son gusti, e visto che questa persona annovera tra la sua musica preferita Fausto Leali e Mango, beh allora pazienza, ce ne faremo una ragione.
Il fulcro del discorso però, è un altro.
I diritti d'autore di cosa?
Perchè se parliamo dei diritti d'autore sui 35 milioni di lire di debiti che facemmo all'epoca, allora è un conto.
Se invece parliamo dei diritti d'autore sui 4 milioni di copie vendute del nostro disco di esordio, allora è un altro, e vorrei solo fare una precisazione: quella non era la WAH Companion, erano gli Eiffel 65.
giovedì 19 maggio 2011
martedì 17 maggio 2011
a proposito del compiere trent'anni
Ma parliamo ora di trent'anni in battere, invece.
Ricordo come fosse ieri un concerto della WAH Companion in un noto locale della penisola, facemmo da spalla ad un gruppo non dico famoso, ma certo più famoso di noi.
E ricordo la discussione in camerino con un noto giornalista dell'indie italiano, che sosteneva che Too Fast For Love dei Motley Crue fosse uno dei dischi peggiori mai pubblicati. Di pessimo gusto, diceva lui. Ma non nell' immaginario, nei testi, nella copertina, nel look. No no. Proprio come musica.
E io risposi Bene, perfetto, è uno dei miei album preferiti in assoluto. Un capolavoro. Davvero troppo scarno per essere pacchiano. Il glam che comincia dove finisce il punk. Ma non c'è mica una riga di luci colorate, a farti capire se stai da una parte o dall'altra.
Eccolo qua.
Merry Go Round, da Too Fast For Love dei Motley Crue, 1981.
Canzone favolosa.
Tanti auguri, Motley. Trent'anni in battere.
domenica 13 febbraio 2011
lunedì 31 gennaio 2011
Viva Vermi
lunedì 15 novembre 2010
venerdì 9 luglio 2010
giovedì 21 gennaio 2010
La tela di Betty

La Faccenda Spiacevole
Giovedì 14.01.10, alla fine della dancehall reggae di MadKid, la tela di Betty è stata rubata dalla sala di entrata dell' Arteria (Bologna), dove era esposta.
Misura circa 2.2 metri x 1.5 metri. Non era intelaiata, quindi è uscita arrotolata.
Pare sia successo mentre la security faceva uscire gli ultimi rimasti. Betty lo ha saputo solo una settimana dopo, ed abbiamo aperto questa pagina.
Ok, una cazzata come un'altra, da fine serata. Più grossa del necessario, perchè Betty a quella tela in particolare ci tiene un casino. Non è che la tela te la rivendi e ci vai in vacanza. Vale un sacco per Betty, e ci pare più che sufficiente.
Come puoi risolvere sta faccenda?
Caso 1: Ce l'ha un mio amico! era sbronzo, l'ha presa perchè gli piaceva
Pure da sbronzo, il tuo amico se ne intende. Fagli uno squillo, spiegagli che chi ha fatto quel disegno ci tiene un casino e che tanto tra un po' tutti avranno visto la tela su FB, quindi se la appende in casa ci fa una figura da poveretto. Poi dagli le istruzioni che trovi di seguito.
Caso 2: Ero troppo sbronzo, l'ho preso perchè mi piaceva
Ok, a posto così. Ma è il caso di restituirlo, perchè non hai idea di quanto valore abbia per Betty. Di seguito le istruzioni.
ISTRUZIONI PER LA RESTITUZIONE: SICURE E INDOLORI
A noi frega solo della TELA! Vogliamo restituirla a Betty, fine. L'ultima cosa che ci interessa è sapere dei perchè e dei percome.
Per restituire la tela questo è il metodo sicuro e indolore:
1. Arrotola la tela e se puoi riparala dalle intemperie. Insommma fa che non si rovini.
2. Presente la rampa di scalette dove si va a fumare?quella che dà sul cortile interno?
Ecco, entra nel cortile interno, un giorno qualsiasi, e lasciala lì. In camuffa. Tranquillo.
3. Esci come nulla fosse. Fatto!
____________
per diffondere questa notizia esiste una pagina su Facebook.
come vedete siamo pienamente coinvolti in questa cosa, per alcuni motivi ovvi ed altri meno ovvi.
dateci una mano. quella tela è della Betti.
mercoledì 4 novembre 2009
WAH Companion - L'isola dei fratelli
fatto. è giunta l’ora.
se vi piacciono le botte da orbi alla Bud Spencer e Terence Hill, le ragazze vestite poco, i brutti ceffi vestiti da cowboy, gli assoli Hendrixiani psichedelici e le piste da bowling, allora questo clip è adatto a voi.
I Ragazzi Della Prateria dopo svariati successi nell’etere e sul web, si sono dedicati alla WAH Companion realizzando il videoclip de L’isola dei fratelli. noi ci siamo tutti un po’ ammaccati ma è stato bello così, coi lividi blu.


